Brabus Bodo, la prima Gran Turismo indipendente del marchio tedesco
Dici Brabus e pensi subito al legame con i marchi Mercedes-Benz, Smart e Maybach. Nel corso degli anni l’azienda con sede a Bottrop ha stretto collaborazioni anche con Porsche, Rolls-Royce, Range Rover, oltre a realizzare progetti strepitosi come quello che ammirerete nella galleria fotografica in basso. L’idea è stata partorita per <strong>Bodo Buschmann</strong>, fondatore di Brabus, scomparso nel 2018 senza aver mai realizzato il sogno di costruire un gioiello indipendente in edizione limitata.Non a caso la <strong>Gran Turismo 2+2</strong> è stata battezzata Bodo ed è impreziosita da una leggera carrozzeria interamente in fibra di carbonio. Il modello è realizzato per 77 fortunati che potranno acquistarla al prezzo di 1 milione di euro. Suo figlio <strong>Constantin,</strong> oggi CEO dell'azienda, ha deciso di onorare il padre con una creazione speciale che merita un approfondimento.<h2>Fascino d’altri tempi</h2>Bodo Buschmann creò l’azienda nel 1977 assieme a Klaus Brackmann, dai cui cognomi ha origine la<strong> denominazione BraBus.</strong> Dopo il lancio della 900 <strong>Crawler </strong>del 2022, ora la creazione della Bodo sulla piattaforma dell’Aston Martin Vanquish, punta a ingolosire una clientela dal palato ancora più fine. Carrozzeria, sospensioni, interni e motorizzazione sono completamente ridisegnati, allontanandosi dai concetti di eleganza britannica.La Gran Turismo tedesca vanta le seguenti dimensioni: 5 metri di lunghezza, 1.30 metri di altezza e 2 metri di larghezza. Ha un frontale aggressivo caratterizzato da un cofano molto lungo. A completare la sua linea bassa e larga, la 2+2 posti equipaggia cerchi forgiati concavi <strong>Brabus Monoblock Z-GT “Shadow Edition”</strong> da 21 pollici, nella misura 9.5Jx21, equipaggiati con pneumatici ad alte prestazioni Continental SportContact 7 Force 275/35 ZR 21, sviluppati in esclusiva per la Bodo. Spicca lo spoiler posteriore attivo, mentre le sospensioni con doppi bracci oscillanti davanti e multilink dietro, vantano cinque livelli di regolazione della rigidità selezionabili dall’abitacolo con possibilità di alzare l’assetto di 25 mm fino a 45 km/h.[gallery ids="271465,271466"]<h2>Performance da brividi</h2>Sotto il cofano c’è un motore V12 biturbo da 5,2 litri, preso in prestito dalla <a href="https://www.hdmotori.it/la-vanquish-25-shooting-brake-potrebbe-davvero-diventare-realta/" target="_blank" rel="noopener">Vanquish</a>, da 835 CV e 1.000 Nm si arriva a 1.000 CV e 1.200 Nm. I tecnici lo hanno elaborato e associato a un preciso cambio automatico ZF a 8 rapporti. La trazione è posteriore con differenziale a slittamento limitato. Lo scatto da 0 a 100 è coperto in 3 secondi netti, mentre da ferma raggiunge i 300 km/h in 23,9. Velocità massima? <strong>360 km/h</strong> per un peso di 1.774 kg.L’abitacolo della <a href="https://www.hdmotori.it/brabus-900-mint-lamborghini-urus-se/" target="_blank" rel="noopener">Brabus</a>, esattamente come quello della <strong>Vanquish,</strong> è raffinato, condividendo quadro strumenti, sistema multimediale e pulsantiera centrale. La plancia, le bocchette dell’aria e i sedili sono esclusivi. In linea con la finitura esterna "Piano Black", l'abitacolo è rivestito in morbida pelle nera e in pelle nabuk nera a contrasto, arricchito da elementi in <strong>fibra di carbonio</strong>. Sulle portiere, ricamata nel rivestimento, c’è la firma di Bodo Buschmann. Ne saranno prodotte solo 77 come l’anno di fondazione. Constantin Buschmann alla presentazione della GT ha annunciato:<blockquote>Quasi cinquant'anni fa, mio padre decise di avviare la sua impresa. La sua passione ha costruito Brabus. C'era un'auto di cui parlava spesso, che alla fine non riuscì mai a realizzare. Era un sogno che aveva da molto tempo. Oggi onoriamo la sua eredità portando finalmente quel sogno alla luce.</blockquote>
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