Braccianti uccisi in Calabria, monsignor Savino: mobilitare le coscienze
All'indomani della strage di Amendolara costata la vita a quattro braccianti agricoli immigrati uccisi dai loro due 'caporali', monsignor Francesco Savino, vescovo di Cassano All’Jonio e vicepresidente della Conferenza episcopale italiana, esprime dolore e indignazione. "Il caporalato non è una deviazione marginale, non è un residuo antico dimenticato nei campi. È un sistema. È una struttura di dominio. Bisogna dire basta!". Dalle indagini emerge la predominanza dell'azione delle mafie
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