Brasile-Marocco, le pagelle di CM: Raphinha senza guizzo, Marquinhos in difficoltà. Hakimi è un treno, Brahim Diaz ovunque
In pochi sono arrivati alla sufficienza tra i giocatori di Ancelotti, dall'altra parte c'era una squadra che andava a mille
Diciamocelo, non è stato un grande esordio per il Brasile di Ancelotti. Nella prima partita del Mondiale 2026 la Seleçao viene fermata sull'1-1 da un Marocco che viaggiava a duemila. Volava. Hakimi a destra era un treno, Brahim Diaz sulla trequarti inventava ma il migliore in campo è stato un diciottenne che in passato era stato anche cercato dalla Juventus: Ayyoub Bouaddi, centrocampista classe 2007 che ha fatto una partita di leadership e personalità nonostante fosse il più piccolo in campo. 1-1 finale tra Brasile e Marocco, vantaggio di Saibari e pareggio di Vinicius, uno dei pochi a salvarsi dei suoi.
BRASILE
Alisson 6: difficile fermare Saibari lanciato a campo aperto in occasione del goal del Marocco e bravo all'ultimo minuto a chiudere lo specchio a El Mourabet. Per il resto non sono arrivati grandi pericoli.
Ibañez 5,5: Ancelotti lo schiera titolare a sorpresa da terzino destro, lui rimane bloccato a dare una mano a Marquinhos e Gabriel, ma come per i compagni di difesa non arriva alla sufficienza.
(dal 46' Danilo 6: meglio del compagno, contiene in fase difensiva e quando può sale sulla fascia per dare un'alternativa a destra in fase offensiva).
Marquinhos 5,5: lì dietro ballano tutti troppo. Da capitano e leader della squadra è l'ultimo a mollare, ma stavolta va in difficoltà anche lui.
Gabriel Magalhães 5,5: è co-responsabile del goal di Saibari, ma non è l'unico errore della partita. Come per tutta la difesa, anche per lui è una giornata no.
Doulgas Santos 5,5: fatica ad accelerare sulla sua fascia, quando la squadra sale lui non segue l'azione.
Casemiro 5,5: per tutto il primo tempo finisce risucchiato dalla morsa dei centrocampisti marocchini. Probabilmente fuori forma, esce all'intervallo.
(dal 46' Fabinho 6: nel secondo tempo i ritmi sono più bassi e deve faticare meno di Casemiro per respingere gli avversari, ma è più fresco e pressa comunque più del compagno).
Bruno Guimarães 6: nel primo tempo ha sofferto la qualità, il palleggio e la pressione del Marocco. Prova a farsi vedere anche sulla trequarti e per questo arriva alla sufficienza.
(dal 79' Danilo Santos sv).
Raphinha 5: l'allenatore lo schiera più vicino a Vinicius, qualche uno-due in velocità ma gli manca il solito guizzo.
Paquetà 5: gioca sia al centro che sulla fascia destra ma lì sulla trequarti è spesso impreciso e perde troppi palloni.
(dal 60' Luiz Henrique 5: la giornata no di tutto il Brasile coinvolge anche i subentrati, poche idee e confuse).
Vinicius 6,5: nei primi dieci minuti non tocca un pallone, alla mezz'ora si inventa la giocata del pareggio. E' l'unico che prova a inventarsi qualcosa per tutta la partita, ma è solo contro tutti.
Igor Thiago 4,5: è l'unico vero attaccante centrale nella rosa di Ancelotti, ma non fa niente per dimostrarlo. Lui non cerca il pallone e il pallone non cerca lui, spesso nascosto tra le maglie avversarie.
(dal 60' Matheus Cunha 5: leggermente meglio del titolare, ma anche lui fatica a creare occasioni)
Ancelotti (Ct): ha schierato una formazione di personalità con Ibanez adattato terzino destro e mettendo davanti l'unica vera punta della rosa, ma al di là del gol di Vinicius sono mancate le giocate dei singoli.
MAROCCO
Bono 6: attento in un paio di occasioni avversarie e incolpevole sul goal di Vinicius.
Hakimi 7: il treno Achraf non conosce fermate. Si sale alla prima fermata e si scende al capolinea. "Terzino"?! Sì, sulla carta. Un attaccante aggiunto che non sbaglia (quasi) nulla.
Diop 5,5: attento in fase difensiva, nel secondo tempo commette qualche leggerezza che poteva costare cara alla squadra.
Riad 6: Sbaglia poco e quando capita è sempre senza conseguenze, porta a casa la sufficienza anche grazie alle difficoltà del Brasile nel creare occasioni.
Mazraoui 6,5: ha le caratteristiche per spingere ma si sacrifica concentrandosi sulla fase difensiva, annulla Paquetà nel primo tempo e Raphinha nel secondo.
(dal 79' Salah-Eddine sv)
Bouaddi 7,5: sostanza e personalità in mezzo al campo. Parte come mediano ma è ovunque; l'unico che ha mantenuto il livello del primo tempo. Un gigante in mezzo al campo. La carta d'identità recita classe 2007 e Davide Ancelotti si sfrega le mani, dalla prossima stagione lo allenerà al Lille (se non cambia squadra…).
El Aynaoui 6: poco filtro in mezzo al campo, un po' troppo leggera la marcatura su Vinicius in occasione della rete del pareggio. Migliora nella ripresa.
Brahim Diaz 7,5: dategli il pallone e qualcosa succede. E quasi sempre è qualcosa di buono. Imposta, inventa, verticalizza e diventa decisivo quando mette Saibari davanti ad Alisson per il vantaggio del Marocco. Esce per problemi fisici.
(dal 64' Talbi 5,5: entra in campo quando i ritmi sono più bassi ed evita di correre rischi sulle ripartenze avversarie. Non è Brahim).
Ounahi 6: se proprio bisogna fare un nome di un giocatore un po' più spento in questo Marocco che va a duecento all'ora, stasera Ounahi non è riuscito a viaggiare alla velocità dei compagni.
(dal 64' El Mourabet 6: dà ordine e profondità alla manovra del Marocco, esegue quello che gli viene chiesto senza strafare).
El Khannous 6,5: è il giocatore che oltre a Brahim Diaz cambia ritmo alle azioni del Marocco, va a prendersi il pallone a metà campo e accelera cercando dribbling o imbucate.
(dal 79' Amaimouni sv).
Saibari 7: si adatta a un ruolo non suo, lì davanti svaria senza dare punti di riferimento e sblocca il risultato con un pallonetto su Alisson.
(dall'88' Rahimi sv).
Ouahbi (Ct) 7,5: pressing alto per andare a prendere il Brasile nella sua metà campo, questa è stata la chiave di una partita preparata bene anche dal punto di vista dell'aspetto mentale. E l'idea di mettere Saibari Saibari prima punta ha funzionato.
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