Brindisi, arrestato 30enne che inneggiava alla Jihad
Un 30enne, cittadino palestinese, residente nella provincia di Brindisi, è stato arrestato dai carabinieri con le accuse di terrorismo, aggravato dall’utilizzo di sistemi informativi e telematici. L’ordinanza è stata emessa dal tribunale di Lecce, su richiesta della Direzione distrettuale antimafia e antiterrorismo. I militari hanno eseguito anche una perquisizione domiciliare nei confronti di un connazionale, 25enne, indagato in stato di libertà per lo stesso reato.
Gli investigatori sono arrivati al 30enne dopo una segnalazione risalente ad aprile 2025, arrivata a una stazione dei carabinieri di Brindisi, riguardo l’esistenza di un profilo social, riconducibile a uno degli indagati, dove venivano pubblicati foto, video e commenti inerenti al conflitto israelo-palestinese. L’attività investigativa del Ros avrebbe consentito di ricostruire la rete virtuale degli indagati e di documentare quello che gli inquirenti definiscono “un progressivo processo di radicalizzazione”, registrando uno “scivolamento da una posizione di generica solidarietà verso la causa palestinese ad espressioni di crescente adesione alla retorica jihadista, con manifestazioni di apprezzamento/apologia verso le azioni di terrorismo e il martirio quale forma suprema di devozione religiosa, fino a dichiarazioni di aperto sostegno ideologico ad intraprendere azioni dirette”.
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