Burioni mostra la Lamborghini e punge gli haters: “Grazie agli odiatori, la desideravo tanto”

28 Luglio 2026 - 19:55
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Personaggi famosi e auto di lusso sono spesso al centro dell’attenzione, ma il caso di Roberto Burioni ha acceso un nuovo dibattito sui social. Il medico e divulgatore scientifico ha pubblicato una foto al volante di una Lamborghini, trasformando il post in una provocazione nei confronti dei suoi detrattori. L’immagine ha rapidamente raccolto migliaia di reazioni e commenti, alimentando nuove discussioni online.

Burioni ha collegato ironicamente l’acquisto dell’auto ai risarcimenti ottenuti dalle cause per diffamazione vinte contro alcuni dei suoi contestatori. Nel post ha scritto: “Eravamo partiti dal punto che chi mi insultava doveva pagarmi un nuovo treno di pneumatici. Poi siamo passati alle gomme invernali, Poi ai dischi dei freni. Direi che alla fine siamo andati oltre ogni aspettativa. Grazie agli odiatori incontinenti, la desideravo tanto”.

La replica del medico e il messaggio agli utenti

Dopo le numerose reazioni, Burioni ha chiarito che il contenuto aveva soprattutto uno scopo ironico. La vettura è stata ribattezzata scherzosamente “Lamborghini Malore”, e il medico ha spiegato: “Il post che mi ritrae alla guida di una splendida Lamborghini Malore (che ha un eccezionale motore V8 a iniezione) è stato messo per divertimento”.

La vicenda è diventata anche l’occasione per riflettere sul funzionamento dei social network e sulla diversa capacità di diffusione dei contenuti. Burioni ha sottolineato come un post leggero e provocatorio abbia ottenuto una visibilità molto superiore rispetto ai contenuti dedicati alla divulgazione scientifica.

Il confronto tra social e divulgazione scientifica

Proprio analizzando il successo della foto, Burioni ha spiegato la sua scelta di non utilizzare più Facebook come principale canale per parlare di scienza. Ha scritto: “Post sulla mia nuova Lamborghini: 1,5 milioni di visualizzazioni. Post sul West Nile Virus, che sta bloccando le donazioni di sangue di mezza Italia: 15mila visualizzazioni. Questo è Facebook. Questo è perché la mia divulgazione è altrove e qui non tornerà mai più. Gli interessi delle multinazionali sono molto diversi da quelli della nostra comunità”.

Il medico ha poi aggiunto che la grande diffusione del post sarebbe legata soprattutto alle dinamiche degli algoritmi, capaci di premiare i contenuti che generano discussioni e reazioni. “Il post in questione è stato visto, al momento, da oltre un milione e duecentomila persone: siamo a livello di un programma televisivo di successo (linea blu). I miei post, solitamente, hanno in media 100mila contatti (linea tratteggiata). Perché questa differenza? Secondo me perché il sistema si è accorto che sotto il post si litigava e l’ha fatto vedere a moltissime persone, e infatti in diversi si sono lamentati ‘perché Facebook mi fa vedere questo cretino?'”.

Burioni ha infine ribadito che l’episodio gli avrebbe confermato la decisione di spostare la propria attività divulgativa su altre piattaforme, dove ritiene di poter avere un rapporto più diretto con la propria comunità.

L'articolo Burioni mostra la Lamborghini e punge gli haters: “Grazie agli odiatori, la desideravo tanto” proviene da Blitz quotidiano.

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