Caccia selvaggia, la maggioranza accelera. Gli ambientalisti: «PD e Italia Viva battano un colpo»

Il confronto sulla proposta di legge 2984, nota come la legge sulla "caccia sparatutto", sale di tono nel pieno della pausa estiva. Con la convocazione straordinaria della XIII Commissione Agricoltura alla Camera fissata anche in pieno agosto, la maggioranza di governo sta spingendo sull'acceleratore per chiudere l'iter parlamentare in tempi brevi. Una scelta contestata con forza dalle principali sigle ambientaliste — Enpa, Lac, Lav, Legambiente, Lipu e Wwf Italia — che ricordano come la priorità della stagione estiva dovrebbe essere la prevenzione degli incendi e la tutela degli ecosistemi, non l'ampliamento dei margini d'abbattimento della fauna.
Accanto all'accelerazione del centrodestra, a preoccupare il fronte ecologista è la diversa intensità con cui i gruppi d'opposizione stanno affrontando la discussione del testo alla Camera. Se da un lato Movimento 5 Stelle e Alleanza Verdi e Sinistra — affiancati anche da singoli parlamentari di Noi Moderati e Forza Italia — stanno portando avanti una linea di duro ostruzionismo per bloccare il provvedimento, dall'altro le associazioni evidenziano il sostanziale disimpegno del Partito Democratico e la posizione sfumata di Italia Viva.
«Al Partito Democratico e a Italia Viva chiediamo chiarezza e responsabilità: le dichiarazioni non bastano, serve dare seguito con atti e iniziative concrete in Parlamento – dichiarano le associazioni Enpa, Lac, Lav, Legambiente, Lipu e Wwf Italia – Su un provvedimento di questa portata il silenzio, l'inerzia e il sottrarsi a tutti gli strumenti possibili per fare vera ed efficace opposizione rischiano di trasformarsi in complicità con l’attuale maggioranza».
Secondo gli ambientalisti, gli impegni assunti pubblicamente dai vertici del Partito Democratico non stanno trovando riscontro nelle aule di Montecitorio. A fronte della battaglia condotta al Senato, l'azione dei deputati dem in Commissione Agricoltura si sta limitando a interventi sporadici e a pochi emendamenti soppressivi dell'intero testo, rinunciando a una vera battaglia di merito sull'articolato. Un atteggiamento analogo viene contestato a Italia Viva, accusata di aver ammorbidito i toni rispetto alle posizioni di netta contrarietà espresse nelle fasi precedenti.
Nel richiamare tutti i gruppi politici alle proprie responsabilità, le associazioni sottolineano che il tema tocca direttamente la tutela della biodiversità, la sicurezza dei cittadini e la tutela del patrimonio naturale. Ricordando che il voto e l'operato di ciascun parlamentare saranno valutati dagli elettori in vista dei prossimi appuntamenti elettorali, la rete ambientalista chiede al Partito Democratico e a Italia Viva di abbandonare le dichiarazioni di facciata e di unirsi concretamente all'opposizione in aula prima del voto finale: «Le cittadine e i cittadini hanno il diritto di sapere chi davvero combatte la legge sparatutto e chi la protegge».
Qual è la tua reazione?
Mi piace
0
Antipatico
0
Lo amo
0
Comico
0
Wow
0
Triste
0
Furioso
0
Commenti (0)