Calcio italiano senza soldi? Juventus, Milan e Napoli per i cartellini hanno speso più di Real Madrid e Bayern Monaco negli ultimi due anni: i dati

Maggio 07, 2026 - 13:44
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L'analisi sulle spese delle big italiane e straniere per i cartellini dei calciatori: spendere di più non basta.

Spendere di più sul mercato non vuol dire necessariamente assemblare una rosa migliore: i numeri sfatano "l'alibi" delle big della Serie A.


Prendiamo la semifinale di Champions League che ha regalato più emozioni, quella tra Paris Saint-Germain e Bayern Monaco. Da Dembélé, Doué e Kvaratskhelia a Kane, Olise e Luis Diaz, una parata di stelle ha illuminato il Parco dei Principi e l'Allianz Arena.


Eppure per perfezionare le due squadre a disposizione di Luis Enrique e Vincent Kompany le società hanno investito negli ultimi due anni, almeno per i cartellini, all'incirca le stesse cifre di Juventus, Milan e Napoli. Poco di più per quanto riguarda i parigini, addirittura meno se ci riferiamo ai bavaresi.


Da anni la vulgata è che le big italiane paghino quasi solo ed esclusivamente il gap economico con le rivali straniere. Per gli altri, riferendosi in particolare alla Premier League o a campionati extra-europei come l'Arabia Saudita, la possibilità di offrire ingaggi superiori, ma anche mettere sul piatto cifre più alte per i cartellini, rendendo pressoché impossibile ambire a vincere aste internazionali.


Eppure i dati dicono che, almeno su questo secondo aspetto, il divario non sia così evidente negli ultimi anni. Anzi.

INTER, JUVENTUS, MILAN E NAPOLI: LE SPESE PER I CARTELLINI DAL 2024

Consultando i dati forniti dal portale Transfermarkt, si può avere una stima di quanto abbiano speso le big della Serie A per cartellini nel biennio 2024-2026.


La Juventus è quella che più di tutte ha messo mano al portafogli: 201,4 milioni di euro nel 2024/25, 137,1 l'annata seguente, per un totale di 338,5 milioni di euro.


Poco più indietro il Milan, che con 139 milioni e 170 milioni nel biennio ha speso per i cartellini dei giocatori 309 milioni di euro, e il Napoli con 302,5 milioni complessivi (155 nel 24/25, 147,5 nel 25/26).


Chi va controtendenza è l'Inter, che nel biennio in esame ha speso "solo" 174,6 milioni di euro: 78 milioni nel 2024/25 e 96,6 milioni nel 2025/26, sostanzialmente ritocchi a una rosa confermata in gran parte negli anni senza cedere i suoi big.

IL CONFRONTO CON LE BIG ESTERE

Viste le italiane, come si sono comportate invece le grandi potenze estere? Senza considerare i club della Premier League, che da questo punto di vista continuano a vivere una sorta di mercato parallelo a quello del resto d'Europa, vediamo appunto la gestione operata dalle squadre degli altri top campionati continentali.


Il PSG, Campione d'Europa in carica e finalista anche di questa Champions League (sfiderà l'Arsenal) ha sì speso più della Juventus, ma non di molto: 367,2 milioni di euro in due anni, sintomo di come anche una delle squadre con maggiori disponibilità economiche abbia cambiato approccio negli ultimi anni, preferendo scelte oculate a massicce.


Più virtuoso il Bayern Monaco, 237,8 milioni nel biennio 24-26, e anche il Real Madrid con 216,5 milioni: sui blancos resta però una specie di asterisco, perché Kylian Mbappé è sì arrivato a parametro zero nel 2024, ma con un bonus alla firma di 100 milioni di euro senza considerare l'ingaggio da 32 milioni a stagione.


Ancor più contenuto il Barcellona con i suoi 88 milioni di euro in due anni, mentre va un po' fuori dagli schemi l'Atletico Madrid: i colchoneros hanno messo 418 milioni nel biennio per i cartellini, ma hanno anche ceduto per 260 milioni.

ACQUISTI CHE NON HANNO FUNZIONATO

A livello puramente numerico i top club italiani hanno speso cifre in linea con quelle dei competitor internazionali. Il problema dunque non riguarda tanto quanti soldi sono stati investiti, ma come: le big della Serie A pagano acquisti rivelatisi non azzeccati.


Esempi lampanti per la Juventus possono essere Teun Koopmeiners e Douglas Luiz, quasi 110 milioni di euro in due, o ancora Nico Gonzalez, Lloyd Kelly o Lois Openda (poco più di 3 milioni per il prestito, 40 milioni per l'obbligo di riscatto).


Discorso analogo per il Milan: da Santiago Gimenez (30 milioni) ad Alvaro Morata, fino ai più recenti Christopher Nkunku (37 milioni), Ardon Jashari (30 milioni), Samuele Ricci o Pervis Estupinan.

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