Canali di scolo auto ostruiti dalle foglie: come evitare cortocircuiti alle centraline
A chi non è mai capitato di salire in macchina il giorno dopo una forte pioggia e trovare la moquette fradicia, i vetri appannati e una forte puzza di muffa nell’abitacolo? Nella maggior parte dei casi non c’entra una guarnizione rotta, la colpa è quasi sempre dei canali di scolo intasati da foglie e sporco, che fanno traboccare l’acqua direttamente dentro l’abitacolo.
Vediamo dove si trovano e cosa fare prima di danneggiare seriamente l’impianto elettrico.
Come si risolve il problema?
Quando l’acqua è già penetrata nell’abitacolo, il problema non scompare da solo con una semplice asciugatura. Bisogna agire alla radice per eliminare l’ostruzione e mettere i componenti elettronici al riparo da ulteriori infiltrazioni d’acqua. Vediamo come intervenire:
- pulizia dei passaggi di scarico: si accede alla vasca di raccolta alla base del parabrezza anteriore e alle canaline del tettuccio apribile per rimuovere la sporcizia che ostruisce il deflusso. Oltre alla pulizia superficiale, vanno liberati anche i fori di scarico inferiori responsabili del ristagno dell’acqua;
- asciugatura dell’abitacolo: l’acqua che penetra si accumula sotto la moquette, impregnando il materiale fonoassorbente sul pianale. Per eliminarla bisogna sollevare la tappezzeria, rimuovere i tappi di scolo del telaio per evacuare il ristagno e procedere ad aspirare o deumidificare a fondo l’isolante, così da evitare muffe e cattivi odori persistenti;
- trattamento disossidante dell’impianto elettrico: come ultimo passo va effettuato il controllo dei connettori, dei punti di massa sul telaio e delle centraline posizionate nella zona piedi o dietro il cassetto portaoggetti, proprio da dove è entrata l’acqua. La presenza di umidità richiede il lavaggio dei pin con spray per contatti elettrici, prima che la corrosione intacchi le piste, mandando in corto la linea CAN.
Quanto costa risolvere il problema?
La spesa per rimettere in sesto l’auto dipende esclusivamente da quanta acqua è entrata e dallo stato dell’impianto elettrico al momento dell’intervento:
- pulizia dei canali di scolo: se l’acqua non è ancora entrata nell’abitacolo o si è fermata alla superficie della vasca, l’intervento richiede circa 2 ore di manodopera per smontare le plastiche, liberare i condotti e lavare via la fanghiglia. La spesa si aggira attorno ai 100 euro complessivi;
- asciugatura profonda e sanificazione dell’abitacolo: se la moquette è completamente fradicia, sarà necessario smontare sedili, tunnel centrale e battitacco, sollevare la tappezzeria e rimuovere i tappi di scarico del telaio. Il costo della manodopera, con aspirazione dell’acqua e sanificazione si aggira intorno ai 380 euro a seconda della complessità dell’auto;
- ripristino cablaggi e centraline: è lo scenario peggiore, quando l’acqua raggiunge il Body Computer (BCM), la centralina motore (ECU) o il modulo comfort sotto il sedile. Se una di queste centraline si è danneggiata, la cifra per la sostituzione può tranquillamente superare i 600 euro ed arrivare anche a 1.500 euro a seconda dell’intervento necessario.
I consigli del meccanico
In officina vediamo spesso vetture con danni da migliaia di euro causati da errori banali. Con qualche accortezza puoi salvaguardare l’elettronica di bordo ed evitare che l’acqua torni a ristagnare:
- fai modificare i gommini di scarico: molte auto montano gli scoli in gomma a becco d’anatra con una feritoia troppo stretta che si tappa. In officina tagliamo l’ultimo centimetro della fessura terminale per trasformarla in un’apertura più grande, così l’acqua defluisce libera e il terriccio non ha più modo di creare il tappo;
- non fidarti della moquette asciutta in superficie: il rivestimento superiore può sembrare asciutto al tatto dopo mezza giornata al sole, ma sotto c’è una spugna fonoassorbente spessa 4-5 centimetri capace di trattenere molta acqua. Infila sempre la mano sotto la tapezzeria fino a toccare la lamiera nuda, se trovi umido, l’auto va asciugata subito per non far arrugginire i punti di massa del telaio;
- stacca la batteria: se noti spie accese a caso, tergicristalli che partono da soli o chiusure “impazzite” subito dopo un temporale, scollega immediatamente il polo negativo della batteria. Togliere tensione può evitare cortocircuiti e il danneggiamento delle centraline;
- non parcheggiare sotto pini e alberi a foglia: gli aghi di pino e le foglie sottili riescono a scivolare sotto le fessure della griglia tergicristalli e si depositano sul fondo della vasca. Con la resina o la polvere del traffico si crea una fanghiglia collosa che tappa a tenuta stagna i condotti di scolo, trasformando il vano motore in una vasca stagna al primo temporale;
- non usare l’aria compressa: spruzzare 8 bar di pressione nei tubicini del tetto apribile fa staccare il raccordo in gomma dentro il montante. Se il tubo si stacca dentro la scocca, alla prossima pioggia l’acqua colerà direttamente sul cielo dell’auto e sugli airbag laterali o a tendina.
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