Caos a Strasburgo, Emegha con gli occhiali da sole prova a placare i tifosi: "Io non ho giocato, è colpa loro"
La serata di giovedì passerà alla storia per lo Strasburgo, ma in modo negativo. Sconfitti in casa per 1-0 dal Rayo Vallecano, gli alsaziani hanno visto concludersi la loro avventura europea in semifinale di Conference League, dopo il ko in Spagna: la deludente prestazione dei giocatori ha scatenato l'ira degli ultras presenti allo stadio Meinau. Al fischio finale, mentre la squadra si preparava a salutare i propri tifosi, questi hanno risposto con insulti e gesti osceni, in un'atmosfera di contestazione verso la squadra.
CON GLI OCCHIALI DA SOLE - Emanuel Emegha, solitamente capitano della squadra ma assente per questa partita, si è ritrovato al centro della bufera. Vestito di nero e con gli occhiali da sole, l'olandese si è avvicinato al settore dei tifosi per cercare di calmare gli animi, ma la sua presenza ha riacceso le tensione: una parte del pubblico non ha ancora superato l'annuncio del suo imminente trasferimento al Chelsea, rivelato all'inizio della stagione. Nonostante sia stato nominato giocatore del mese e sia stato un elemento chiave nella stagione europea, l'attaccante è ora nel mirino proprio di coloro che un tempo lo elogiavano, anche per l'atteggiamento poco da capitano e la frase: "Io non ho giocato, è colpa loro" immortalata dalle telecamere.
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