Emergenza istruzione: sos cattolico in India

02 Agosto 2026 - 06:05
0

Sos-istruzione in India: la protesta cattolica. A lanciare l’allarme all’agenzia missionaria vaticana Fides è John Dayal. L’analista cattolico indiano commenta le dimissioni del ministro federale dell’Istruzione Dharmendra Pradhan. Dayal ha seguito la protesta e ha visitato il presidio che era stato organizzato a Delhi. “La vittoria politica dei giovani del Cockroach Janta Party (Partito Popolare degli Scarafaggi) è stata significativa. E lo è stata anche la presenza della comunità cristiana al loro fianco. Organizzazioni e Chiese hanno diffuso dichiarazioni profetiche di condanna della violenza e della corruzione. Hanno espresso solidarietà pastorale con studenti e famiglie e con il leader Sonam Wangchuk, che aveva intrapreso lo sciopero della fame“, spiega l’analista cattolico indiano.
Dopo due mesi di manifestazioni in strada a Delhi, il movimento giovanile degli “scarafaggi” in India ha annunciato la sospensione formale della protesta, quando il governo di Narendra Modi ha accettato tutte le richieste principali del movimento. Al posto del ministro Pradhan si è insediato Pralhad Joshi. Il movimento ha smantellato i presidi a Delhi e nel resto del Paese dopo l’accordo ufficiale con il governo. I punti chiave ottenuti dai giovani sono: la riforma totale del sistema educativo; un impegno formale a ristrutturare i concorsi pubblici; risarcimenti per le famiglie degli oltre dodici studenti che si sono tolti la vita a causa dello scandalo. L’impegno a non perseguire penalmente i ragazzi che hanno preso parte alle proteste. Inoltre è prevista la rimozione immediata di 47 funzionari della National Testing Agency, l’ente responsabile dei test d’ammissione, da cui si era originata la protesta.

Focus India

Nel maggio scorso era scoppiato lo scandalo dei “paper leak”, la fuga illegale di risposte ai test del concorso nazionale per l’accesso alla facoltà di Medicina. L’annullamento della prova ha vanificato gli sforzi di oltre 2 milioni di studenti che si preparavano da anni per l’esame, scatenando un’ondata di indignazione legata alla corruzione e alla disoccupazione giovanile. Dayal osserva a Fides: “Diverse importanti organizzazioni cattoliche, protestanti, evangeliche e ortodosse hanno pubblicamente sostenuto gli studenti durante le proteste del giugno-luglio 2026 contro i risultati insufficienti degli esami, la fuga di notizie sui test e l’intervento della polizia a Delhi. Alcuni cristiani sono stati fisicamente presenti nell’area di Jantar Mantar e hanno organizzato, da volontari, momenti di preghiera, distribuzione di cibo e acqua, assistenza medica”. La Conferenza Episcopale dell’India (CBCI, che riunisce i vescovi cattolici di tre riti liturgici) ha condannato fermamente quella che ha definito un’azione sproporzionata della polizia contro studenti che protestavano pacificamente, notando che sono scesi in piazza con rivendicazioni legittime. E parlando di “attacco straziante” all’anima stessa della nostra democrazia. Degna di nota  la presa di posizione della Conferenza dei Religiosi dell’India, che unisce le congregazioni religiose cattoliche che gestiscono numerose istituzioni educative, con studenti che partecipano a esami pubblici. La Conferenza ha detto con efficacia che “la loro angoscia è anche la nostra; siamo solidali con loro”. Chiedendo la tutela del diritto costituzionale alla protesta pacifica. E appoggiando l’urgenza di un sistema di esami credibile e privo di corruzione.

The post Emergenza istruzione: sos cattolico in India appeared first on In Terris.

Qual è la tua reazione?

Mi piace Mi piace 0
Antipatico Antipatico 0
Lo amo Lo amo 0
Comico Comico 0
Wow Wow 0
Triste Triste 0
Furioso Furioso 0
Eventi e News

Eventi e News in Italia

Commenti (0)

User