Caporalato: Lollobrigida, "Favorire immigrazione legale, siamo tutti figli di migranti"
“I lavoratori sono tutti uguali, non vanno distinti nei diritti tra immigrati e non immigrati. I lavoratori vanno rispettati tutti, devono avere le stesse regole. E’ stata l’illegalità diffusa, anche rispetto all’immigrazione clandestina, a far trovare sacche delle quali gli sfruttatori hanno approfittato”. Così il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, commentando i recenti casi di caporalato emersi dalla cronaca a margine di un evento sull’Italia ‘campione del mondo’ Unesco al ministero della Cultura. “Con i decreti flussi si prevede un’applicazione della civiltà che è: ti faccio entrare, ti do la possibilità di essere impiegato, ti metto nella condizione di avere lo stesso sistema di welfare che deve essere garantito agli altri lavoratori. Gli stessi diritti e gli stessi doveri”, ribadisce il ministro, che poi entra nel merito dell’efficacia del decreto flussi: “Era una specie di sanatoria di quello che avveniva fino a quando è arrivato il nostro governo, adesso il decreto è su base triennale e permette di programmare e controllare meglio”. “Certo, esistono sempre delle criticità sulle quali dobbiamo continuare a lavorare, ma tutti i dati ci dicono che si sta in controtendenza rispetto a questo fenomeno”, aggiunge il ministro. “Lavoratori e imprenditori devono essere considerati non da dove vengono, ma per come si comportano, nei diritti e nei doveri”, prosegue Lollobrigida. In questo senso, quindi è vero che l’illegalità favorisce fenomeni come il caporalato, “per questo va fermata l’immigrazione illegale e favorita quella legale”. “Siamo tutti figli e nipoti di migranti”, conclude l’esponente del governo di Fratelli d’Italia.
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