Capri, acqua a 8 euro e Coca-Cola a 12: lo scontrino che riaccende la polemica sul caro prezzi
Il deputato di Alleanza Verdi e Sinistra Francesco Emilio Borrelli ha pubblicato sui social la foto di uno scontrino che fa riferimento a un pranzo di pesce per due persone a Capri. 120 euro il totale, ma quello che salta agli occhi è il prezzo relativo alle bevande: 8 euro per una bottiglia d’acqua naturale e 12 per una Coca-Cola in vetro. Nel concreto, si parla di cifre che superano anche di dieci-quindici volte il prezzo di listino al dettaglio dello stesso prodotto.
La polemica sul caro prezzi
La segnalazione di Borrelli, che riaccende inevitabilmente il dibattito sul caro prezzi nelle località turistiche, ha subito diviso gli utenti, tra chi considera sproporzionato il costo di prodotti standardizzati come acqua e bibite e chi invece ricorda che i prezzi dovrebbero essere consultati prima di ordinare. Borrelli, non nuovo a segnalazioni di questo tipo relative ai listini di bar, ristoranti e stabilimenti balneari, ha però raccolto anche la critica di un altro ristoratore, che ha affermato che il documento pubblicato non sarebbe uno scontrino fiscale ma una “comanda”, la nota interna di trasmissione dell’ordine tra sala e cucina, priva in sostanza di “valore commerciale”. Questo commento ha sollevato non pochi dubbi sulla natura fiscale del documento. La polemica sul caro prezzi, però, resta e come ogni estate infiamma l’opinione pubblica.
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