Captain Tsubasa 2 World Fighters – Provato


Captain Tsubasa 2 World Fighters: il pallone è mio amico!
Non è un mistero: il punto di forza principale del progetto è il fanservice. Il titolo di Tamsoft, infatti, sembra basare molta delle sua "fortuna" sull'effetto nostalgia, su quel desiderio di riportare in scena un classico indimenticabile e mai dimenticato, incredibilmente attuale anche dopo oltre quarant'anni. A tal proposito, va subito segnalata la grandissima cura per i dettagli e per tutte quelle "piccolezze", pensate, però, per rendere il pacchetto più vicino possibile all'opera di Yōichi Takahashi. Il lavoro di Tamsoft, in questo senso, è davvero maestoso e mette in scena un vero e proprio "best of" in cui, credetemi, non manca veramente niente e nessuno. Stavolta, infatti, la visione generale offerta dal team di sviluppo è veramente gigantesca e fa proprio del gigantesco "roster" di personaggi creati dall'autore il cardine del progetto. Captain Tsubasa 2 World Fighters, infatti, arriva sul mercato carico come non mai, sia di contenuti sia in termini di squadre e giocatori disponibili, andando così a rappresentare un vero e proprio balzo totale nell'universo di Takahashi. L'espediente narrativo è l'arco dei Mondiali, per l'appunto, quella Junior Youth League che ha appassionato, non poco, i fan anche sotto forma cartacea e di anime. Durante i test abbiamo potuto provare, chiaramente, una porzione ridotta di contenuti e affrontare soltanto una parte della tanto attesa modalità Story che, appunto, permetterà di rivivere, in maniera molto accurata, la cavalcata trionfale di Tsubasa e di tutto il team in un contesto di altissimo profilo. [caption id="attachment_1127929" align="aligncenter" width="1200"]
Missioni e obiettivi durante i match non mancano[/caption]
Match divertenti e spettacolari, ma forse troppo caotici
Parlando della modalità Storia, vengono fuori le prime cose che mi hanno convinto un po' di meno. Tenendo sempre bene a mente che, considerando la natura di Captain Tsubasa 2 World Fighters e la sua impostazione è un qualcosa che potrebbe basarsi molto sull'apprezzamento (o meno) del pubblico, mi ha dato parecchia noia la scelta di creare match "fusi" con la narrazione. Le partite della storia, infatti, subiscono, per ragioni sceniche e di regia, numerose interruzioni. Questo, per quanto possa essere sempre un piacere, considerando il peso e l'importanza anche contenutistica dell'opera, rende tutto un po' troppo noioso e pesante. Captain Tsubasa 2 World Fighters è sicuramente un titolo esagerato e divertente, ma i continui intermezzi che, peraltro, a volte regalano anche goal "automatici" a una delle due squadre, per ragioni di trama, rendono le partite nettamente più lente e meno accattivanti. Superata questo "problema", il gioco rimane molto divertente e, anzi, risulta anche abbastanza completo a livello di struttura ludica, intesa come resa effettiva dei match. Le partite si mantengono su ritmi altissimi e si passa da un lato e l'altro del campo con una velocità impressionante. Le regole del calcio, così come nell'anime e manga, sono applicate in maniera molto marginale e relativa. Questo, ovviamente, espande a dismisura l'effetto divertimento che in Captain Tsubasa 2 World Fighters non manca di certo, ma rende - inevitabilmente - molto più caotica la comprensione delle partite. Soprattutto tenendo conto anche dello schema di comandi che, onestamente, ho trovato davvero poco intuitivo e "accogliente", riuscire a tenere veramente traccia di quanto avviene in campo, a volte, è molto complicato e perdere traccia dell'amato pallone non è così difficile. [caption id="attachment_1127930" align="aligncenter" width="1200"]
Un comparto tecnico spettacolare e coloratissimo[/caption]
Il paradiso del fanservice, ma con qualche "binario" di troppo
Il problema principale, in tal senso, è la sensazione che gli sviluppatori abbiano posto troppa enfasi, e importanza, su quello che ruota intorno alla costruzione del brand Captain Tsubasa piuttosto che su quanto avviene in campo. Un esempio lampante, oltre al caos, ricercato o meno presente nelle gare, è legato alla gestione della difesa. Se ricordate, il primo Captain Tsubasa, aveva posto la stessa attenzione, giustamente, alla fase difensiva. In quel contesto, però, il tutto era gestito in maniera un po' più leggere, con meccaniche più soft e randomiche. Con Captain Tsubasa 2 World Fighters, invece, la difesa è diventata molto più "automatica" e risulta molto efficace, anche troppo. Tenendo premuto il giusto tasto, anche sfruttando la nuova dinamica che permette di puntare un attaccante con il pallone, anche da distanze importanti, risulta veramente troppo semplice appropriarsi del pallone. Questa scelta, chiaramente, è pensata per togliere "potere" ai supercampioni, certo, e l'ho anche apprezzata, perché rende i giocatori, anche quelli meno famosi e abili, più protagonisti e meno sagome. All'atto pratico, però, questa scelta rende la costruzione delle azioni troppo complessa, raffazzonata, lenta e poco stimolante. Anche perché, onestamente, lo sbilanciamento generale è evidente, con le difese, tutte, che sembrano essere sempre avvantaggiate, al di là di tutte le statistiche di questo mondo. Le abilità dei giocatori più forti, anche quelli dotati di "super mosse" di primissimo livello, tipo Ramirez, El Cid Pierre e, ovviamente, Tsubasa, sembrano troppo spesso forzatamente imbrigliate nelle maglie di difese impenetrabili, al di là dell'avversario. In generale, comunque, ho trovato tutta la fase di attacco troppo lineare e guidata. Il giocatore sembra avere un controllo limitato di quanto avviene in campo e anche la palla sembra seguire binari molto marcati, cosa che impatta anche sulla qualità dei passaggi, che annichiliscono la libertà e abbassano di parecchio la voglia di variare e provare a fare qualcosa di diverso. [caption id="attachment_1127933" align="aligncenter" width="1200"]
L’equilibrio di gioco è sempre molto particolare[/caption]
Captain Tsubasa allo stato puro (forse troppo?)
Completando il discorso sul gameplay, devo sottolineare una delle aggiunte che apprezzo di più del gioco. In Captain Tsubasa 2 World Fighters i portieri, finalmente, hanno un peso specifico nettamente superiore. Ora gli estremi difensori sono nettamente più "manuali" e importanti nell'economia delle partite e, soprattutto, sono parte integrante dell'azione del giocatore. Quando viene scoccato un tiro, il giocatore può decidere la direzione in cui far lanciare il proprio portiere. Questo comporta un sistema di malus e bonus in caso di minore o maggiore bravura nell'indovinare la traiettoria del tiro, che influisce, chiaramente, sul successo o sull'insuccesso dell'estremo difensore nel riuscire a bloccare la palla. Quest'ultimo, infatti, possiede anche una vera e propria barra della salute che si svuota man mano, che in base alla difficoltà delle parate si accorcia in maniera più o meno veloce. La sfida tra portiere e attaccanti diventa così nettamente più importante nel cuore delle partite e questa è una cosa che ha trovato parecchio consenso nel mio cuore e, in generale, è una dinamica che rende molto meno scontata anche l'esecuzione degli immancabili super "tiri". Proprio parlando di tiri spettacolari, è doveroso sottolineare quanta cura sembra essere riposta nell'aspetto tecnico e artistico de gioco. Captain Tsubasa 2 World Fighters, sorretto da una buona gestione dell'Unreal Engine 5, si mostra in splendida forma, tanto a livello estetico e tecnico quanto sul piano della spettacolarità. Il nuovo motore grafico riesce a modellare e ad animare alla perfezione i volti e le fattezze dei giocatori di Captain Tsubasa, da quelli più iconici a quelli meno iconici, con una cura maniacale per i dettagli del corpo, del viso e dei tratti distintivi vari. [caption id="attachment_1127934" align="aligncenter" width="1200"]
I passi avanti tecnici sono evidenti[/caption]
Un'esplosione di colori
Captain Tsubasa 2 World Fighters è un titolo che basa molto della sua forza sull'aspetto estetico. Sotto questo aspetto, il risultato raggiunto sembra essere veramente importante, anche perché sembra che gli sviluppatori abbiano lasciato veramente poco al caso. Al di là dell'ottima resa dei giocatori, anche tutto il contorno appare di primissimo livello. Il campo, gli spettatori, tutti gli intermezzi e finanche tutta la componente "televisiva" sembra essere stata ricreata tenendo bene a mente di quanto avviene nell'anime e in generale ho trovato che la presentazione, el complesso - giustamente -, sia proprio un pezzo fondamentale di tutto il pacchetto. Sul piano delle prestazioni e dell'ottimizzazione, poi, non ho riscontrato particolari problemi. Sul mio PC di fascia alta Captain Tsubasa 2 World Fighters gira benissimo, senza limiti e senza rinunce, e non è così scontato. I ragazzi di Tamsoft sembrano aver fatto un ottimo lavoro, anche perché, tra intermezzi continui e, soprattutto, una spettacolarità di fondo incredibile delle azioni, con particellari a gogo e, in generale, uno stile anime sempre fortemente presente e ben inserito nel contesto ludico, non era semplicissimo e scontato far quadrare tutto. Quello che mi ha convinto poco, in chiusura, è l'interfaccia dei menù. Li ho trovati davvero spartani, brutti da vedere e anche poco funzionali, tanto in partita quanto nella home, ma si tratta, comunque, di una cosa molto personale. https://youtu.be/S8ESe_ZsDsQ Questo primo, corposo, contatto con Captain Tsubasa 2 World Fighters mi ha lasciato sensazioni contrastanti. Se da un lato non posso nascondere di aver passato le ore videoludiche più - sinceramente - divertenti degli ultimi mesi, in compagnia dell'ultima fatica di Tamsoft, dall'altro non posso negare di aver provato, spesso, una forte sensazione di frustrazione. Le dinamiche di gameplay, infatti, mi sono sembrate davvero troppo ingombranti. A tratti fastidiose. Senza contare la presenza abbastanza corposa di intermezzi frequenti, che spezzano il ritmo delle partite, chiaramente nella modalità Storia, è proprio lo stile ludico scelto dalla software house a non avermi convinto del tutto. La scelta di confermare il forte focus sulla fase difensiva, ma rendendo tutto un po' più veloce e accessibile, ha reso la creazione delle azioni molto complicata. I difensori, anche quello meno forti e famosi, sembrano essere davvero troppo forti e impossibili da superare e, in generale, costruire azioni risulta davvero molto faticoso. Questo è solo uno dei punti più dolenti di un progetto che, secondo il mio parere, sembra essere un po' troppo imbrigliato in una rete di comandi che lasciano poca libertà di manovra, in maniera molto più marcata rispetto al primo capitolo. Ed è un peccato perché, quando si riesce a giocare un po' più liberamente, considerando anche la bontà estrema del roster, Captain Tsubasa 2 World Fighters risulta veramente super divertente, il paradiso del fan service.L'articolo Captain Tsubasa 2 World Fighters – Provato proviene da GameSource.
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