Cardinale si è preso il Milan? Dai summit alla presenza al Ferraris, ecco cosa sta cambiando
Il numero 1 di RedBird, Gerry Cardinale, scende in campo per il Milan: ecco com'è andata la missione al Ferraris.
Gerry Cardinale aveva raggiunto il Ferraris di Genova intorno alle ore 10.55 con degli occhiali scuri a nascondere una normale tensione per una gara che valeva 70 milioni oltre alla credibilità del progetto sportivo.
La notizia era arrivata nelle redazioni giornalistiche già nel tardo pomeriggio di ieri: il proprietario del Milan evidentemente sente il momento delicato e ha deciso di restare vicino alla squadra anche in una gara fuori casa.
L'ultima volta che Cardinale ha presenziato ad una trasferta rossonera è stata due anni fa, il 31 agosto 2024 quando si giocò il famoso Lazio-Milan, terminato 2-2 con lo scoppio del caso Theo e Leao nel cooling break.
Ora la musica sembra essere cambiata con un successo che può segnare una svolta per il futuro. In campo e fuori.
LA GIORNATA DEL FERRARIS DI CARDINALE
Dopo una settimana contraddistinta da polemiche e veleni, con il calcio giocato che passava mestamente in secondo piano, Gerry Cardinale è sceso in campo anche lui al Ferraris. E non solo in senso figurato. Il patron del club rossonero ha cercato di di caricare e compattare la squadra prima di una partita fondamentale per l'esito della stagione. Come? Prima della gara si è presentato negli spogliatoi con Furlani e Tare: un abbraccio caloroso con Allegri e un discorso motivazionale per la squadra.
Al fischio d'inizio si è accomandato in tribuna e ha seguito la partita seduto accanto al direttore sportivo rossonero Igli Tare. Presente anche l’amministratore delegato Giorgio Furlani. Sofferenza iniziale prima di liberarsi nell'esultanza finale e in un lungo applauso alla squadra. Il primo esame è stato superato ma il lavoro non è ancora finito.
Al termine di Genoa-Milan 1-2, tutta la dirigenza rossonera ha lasciato la tribuna d’onore per recarsi negli spogliatoi dove è stato proprio Cardinale il grande protagonista: ha tenuto un discorso davanti ai calciatori, all’allenatore e allo staff tecnico mostrando tutta la propria soddisfazione per il successo.
SUMMIT E SOSTEGNO
Un volo privato da Londra a Genova per manifestare la vicinanza alla squadra. Cardinale vuole determinare nello sforzo finale per arrivare all'obiettivo minimo della qualificazione alla Champions League. E il sostegno è stato accolto in maniera molto positiva sia dal tecnico Allegri che da tutta la squadra. Rispetto al recente passato, Cardinale è una figura molto più vicina alle vicende del Milan anche dal punto di vista fisico ed emozionale.
Determinare per il risultato di campo ma anche alla nascita di un nuovo Milan che, nei progetti iniziali, deve cambiare marcia diventando più competitivo per la vittoria finale. In questo senso vanno letto i summit che Cardinale sta portando avanti da un mese, tra Londra e Milano appunto, con tutte le figure di spicco del club. Dall'amministratore delegato Furlani ad Allegri e Ibrahimovic, Cardinale vuole relazioni dettagliate su cosa è andato e cosa no in questa stagione. Prima di prendere delle decisioni definitive.
CARDINALE VUOLE PRENDERSI IL MILAN
Dopo aver comprato il Milan definitivamente da Elliott a fine febbraio ( e grazie al finanziamento del fondo Comvest) Cardinale vuole prendere il controllo anche delle scelte strategiche e sportive del club. La sensazione è quella di una rottura con il recente passato dove l'imprenditore italo americano delegava la supervisione del lavoro e della quotidianità. Nei prossimi giorni capiremo se siamo vicini a una nuova era, a una rivoluzione di Cardinale. I segnali però ci sono, inquivocabili.
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