Carlo Calenda a Bruxelles, “USA, Cina e Russia vogliono smantellare l’UE”
Bruxelles – “Siamo in una nuova età degli imperi, dove noi siamo le colonie”. Carlo Calenda, segretario di Azione, oggi (24 giugno) è stato a Bruxelles per presentare il suo nuovo libro ‘Difendere la libertà. L’ora dell’Europa’. Il senatore ha spiegato di ritenere che “Stati Uniti, Russia e Cina” abbiano “l’obiettivo fondamentale di politica estera di smantellare l’Unione Europea”. E ha aggiunto: “Sembra che nessuno se ne renda conto, nessuno lo dice apertamente. Semplicemente ci lasciamo andare dimenticandoci che l’Europa è il continente dove si vive meglio al mondo” e “forse questa cosa vale la pena di essere difesa”.
L’idea, per Calenda e il suo partito, è agire “in Italia e in Europa costruendo un centro liberale, riformatore ed europeista, con l’obiettivo fondamentale di avere una difesa, un piano energetico e un piano industriale comuni”. Inoltre, si deve “respingere la Cina sul dumping”, sottrarsi all’egemonia “degli Stati Uniti” e far entrare “l’Ucraina nell’UE”. Questo è “quello che conta – precisa Calenda -, perché il resto delle discussioni che si fanno all’interno dei Paesi europei sono irrilevanti da un punto di vista storico”.
Presente all’incontro anche Roberta Metsola, presidente del Parlamento europeo. “In un momento in cui il tempo è un fattore decisivo servono coraggio e determinazione per guidare l’Europa attraverso sfide sempre più complesse”, ha detto. Da febbraio 2022, quando la Russia ha invaso l’Ucraina, “è stato nettamente più chiaro che la libertà e la democrazia sono i valori che ci definiscono come europei” e che difenderli significa “costruire un’Europa più forte, più indipendente, più capace di proteggere i propri cittadini e i propri principi, più che mai”.
Per questo, ha continuato la presidente, l’UE si sta “finalmente assumendo la sua responsabilità sulla sicurezza, rafforzando le sue capacità di difesa, investendo e continuando a sostenere l’Ucraina”. La libertà, ha aggiunto, “si difende anche sul piano economico. In questo momento, stiamo lavorando per collegare meglio i nostri 27 mercati, ridurre ostacoli burocratici inutili” per creare le condizioni per un’economia forte. Metsola ha poi citato un passaggio del libro di Calenda, “non si è liberi se si è dipendenti”. Questa riflessione, ha sottolineato la politica maltese, “vale oggi più che mai per l’energia, per la tecnologia, per la sicurezza e per la nostra capacità di decidere autonomamente il nostro futuro. Se stavamo aspettando il momento giusto per avere un’Europa più forte, quel momento è arrivato”.
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