Ricerca e innovazione, l’UE premia anche 19 accademici di università italiane
Bruxelles – Ci sono anche 19 ricercatori di università e centri italiani tra i 319 accademici premiati dal Consiglio europeo della ricerca (ERC), l’organo dell’UE responsabile per il finanziamento della ricerca avanzata. In totale vengono messi a disposizione 838 milioni di euro per sostenere ricerche ad alto rischio e ad alto potenziale di successo, con la possibilità di portare a scoperte rivoluzionarie. Finanziate nell’ambito del programma di ricerca Horizon Europe, le speciali borse spaziano in diversi campi, dalla medicina e neuroscienze alla matematica e alla fisica quantistica, dalla salute alle nuove tecnologie
I beneficiari svolgeranno la loro ricerca presso università e centri di ricerca in 24 Stati membri dell’UE e paesi associati. Per l’Italia figurano nella lista università Bocconi e Politecnico di Milano, Politecnico di Torino, università degli studi di Bologna, Brescia, Pavia, Trento, Bari ‘Aldo Moro’, Roma ‘la Sapienza’, università di Pisa, Fondazione istituto italiano di tecnologia, Istituto universitario europeo.
Dall’Italia un forte contributo alla ricerca e all’innovazione, dunque, per un programma europeo dal forte ‘appeal’: il bando 2025 ha visto un aumento del 31 per cento delle candidature rispetto al 2024, con 3.329 proposte presentate, di cui il 9,6 per cento selezionate per il finanziamento. Si prevede che i progetti creeranno oltre 3.000 nuovi posti di lavoro all’interno dei team di ricerca dei beneficiari.
Da Ekaterina Zaharieva, commissaria per le Startup, la Ricerca e l’Innovazione, le “congratulazioni a tutti i 319 nuovi vincitori” del bando. “Questi progetti incarnano lo spirito di esplorazione scientifica che alimenta il progresso”, sottolinea.
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