Caso Almasri, opposizioni chiedono informativa urgente del Governo

22 Giugno 2026 - 22:27
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Caso Almasri, opposizioni chiedono informativa urgente del Governo

Pd, M5s e Avs hanno chiesto al governo un’informativa urgente dopo la condanna di Almasri a 7 anni e 4 mesi da parte del tribunale di Tripoli.

“Alla luce degli ultimi sviluppi della vicenda Almasri, chiediamo un’informativa urgente del governo in Parlamento. Gli ultimi fatti emersi mostrano che persino la Libia ha avuto più determinazione nei confronti di Almasri di quanta ne abbia avuto l’Italia. La gestione di questa vicenda da parte del Governo ha esposto il nostro Paese ad una grave figuraccia internazionale. Il governo ha avuto paura di un criminale accusato di gravissime violazioni dei diritti umani, e temendo ritorsioni ha scelto di favorirne il rientro in Libia anziché assicurarlo alla giustizia internazionale. Il governo venga in Aula a spiegare con chiarezza le proprie responsabilità e le ragioni di una scelta che ha umiliato le istituzioni italiane e compromesso la credibilità del nostro Paese”, ha detto intervenendo in Aula Federico Gianassi, deputato del Partito Democratico e capogruppo Pd in commissione Giustizia della Camera.

“Quello che non ha fatto il nostro Paese lo ha fatto la Libia, che non è esattamente la culla del diritto penale. È inutile che gli esponenti della maggioranza oggi provino a sfruttare la situazione e a riscrivere la storia con dichiarazione imbarazzanti. Ad esempio, ricordo alla collega Montaruli, che sostiene che Almasri era da rimandare in patria perché costituiva un ‘pericolo per la sicurezza nazionale’, che Almasri non era pericoloso in Italia, dove era già in stato di arresto e dove era già sottoposto al mandato di cattura della Cpi. L’Italia aveva il dovere giuridico oltre che etico, morale e politico di consegnarlo alla Cpi dopo averlo arrestato. Quello che ha spinto il governo a compiere una scelta diversa, scellerata e vergognosa, non è stata la lungimiranza ma la paura di avere ritorsioni dalla Libia. D’altronde è la paura a guidare il governo Meloni nelle relazioni internazionali, la paura è la cifra della postura dell’Italia nei rapporti con gli altri Stati. E con la paura non si difende l’interesse nazionale, ma si danneggia l’autorevolezza dell’Italia, la si riduce a staterello satellite inconsistente che mendica attenzione e protezione. Siete il governo che ha paura e siete per questo forse il governo più debole della storia di questo Paese e questo è un enorme problema per l’Italia. È bene che lasciate il posto il prima possibile a chi paura non ha e, come ha già dimostrato, fa pesare l’Italia ai tavoli che contano”, ha aggiunto la deputata M5S Valentina D’Orso, capogruppo in commissione Giustizia, in Aula alla Camera.

Conte: “Governo disonora Italia, da Libia figura migliore”

“A proposito dei grandi successi internazionali di questi 4 anni: ricordate Almasri, accusato di gravi crimini anche contro i bambini che il Governo Meloni ha riaccompagnato a casa con un volo di Stato con la nostra bandiera? Ebbene, la Libia ha fatto una figura migliore della nostra. Lo hanno arrestato, fatto processare e ieri è stato condannato”, ha affermato il presidente M5S Giuseppe Conte sui social.

Solo l’Italia si è cimentata nel disonorevole compito di sottrarlo alla giustizia internazionale, mettendolo al riparo dal mandato di arresto come un qualunque Stato-canaglia che viola gli ordini di arresto della Corte Penale internazionale, con tanto di deferimento per il nostro Paese di fronte all’assemblea degli Stati – aggiunge -. Hanno coperto di disonore l’Italia. Un grande Paese, patria del diritto, loro malgrado”.

Magi: “Meloni e Nordio senza più alibi, chiedano scusa in Parlamento”

“Almasri condannato in Libia per aver violato i diritti umani è l’ultimo capito di una vicenda che lascia la premier Meloni e il ministro della giustizia Nordio senza più alibi. Resta l’enorme imbarazzo per il nostro Paese di avere un governo che libera e riaccompagna con un volo di Stato un macellaio ricercato dalla Corte Penale Internazionale. Meloni e Nordio dovrebbero chiedere scusa alle vittime, ma anche ai cittadini e alle istituzioni italiane per l’arroganza con cui hanno difeso quella sciagurata decisione di rimandare Almasri in Libia. Una pagina buia per il nostro Paese, che si è reso così complice di uno dei peggiori criminali libici. Serve una informativa urgente del governo in Parlamento: sarebbe l’occasione per loro di fare mea culpa”, ha dichiarato il segretario di Più Europa, Riccardo Magi.

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