Centinaia di militari britannici espongono informazioni sensibili su Strava
Vi ricordate che qualche settimana fa vi raccontavamo dell’epic fail di un soldato francese che ha svelato la posizione di una portaerei caricando sulla nota piattaforma di fitness Strava i dati dei suoi allenamenti? Beh, mal comune mezzo gaudio, si dice: ci sono oltre 500 membri delle forze armate britanniche che hanno fatto più o meno lo stesso - ed è solo dall’inizio di quest’anno. Lo sostiene un’indagine pubblicata da iNews qualche settimana fa. Il problema dei dispositivi connessi in contesti militari è ben noto da tempo, e la maggior parte degli eserciti in giro per il mondo ha regole ben precise a riguardo, ma per un motivo o per l’altro ogni tanto non vengono rispettate.
Secondo l’indagine, esattamente 519 tra soldati, ufficiali, lavoratori di aziende esterne e famigliari, hanno esposto pubblicamente dati sensibili e informazioni geografiche su Strava relativi ad alcune delle installazioni militari più sensibili dell’intero Regno Unito, tra cui basi della RAF, basi all’estero e addirittura strutture correlate agli armamenti nucleari del Paese. Coinvolta anche la HMNB Clyde in Scozia, sede della flotta di sottomarini nucleari britannici, la base RAF Akrotiri a Cipro e Diego Garcia nell’Oceano Indiano.
In diversi casi, i percorsi pubblici e le informazioni associate ai profili avrebbero permesso di identificare aree riservate, movimenti di personale militare e persino dettagli relativi alle loro famiglie. Insomma, come si dice da anni: le piattaforme di fitness possono trasformarsi involontariamente in strumenti di intelligence preziosissimi per il nemico. Le mappe delle attività sportive e i dati GPS condivisi online possono infatti rivelare abitudini operative, layout delle basi, orari ricorrenti e pattern di movimento - tutte informazioni molto utili a chi pianifica un potenziale attacco o un’intrusione.
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