Centromarca: largo consumo tiene, nei primi 4 mesi del 2026 +1,6%
Milano, 9 giu. (askanews) – In un contesto che i dati confermano essere complesso – il petrolio è passato dagli 80 dollari al barile in media del 2024 ai circa 95 di giugno 2026, il costo dell’energia elettrica in Italia il 226% in più rispetto al 2020 e i noli marittimi per container aumentati del 18% nell’ultimo mese – il largo consumo tiene. Nel 2025 il mercato è cresciuto di circa il 2%, mentre i primi mesi del 2026 confermano una dinamica positiva con un +1,6% fino ad aprile. Lo rileva Centromarca in occasione dell’assemblea annuale che si è tenuta a Piazza Affari a Milano.
L’associazione dell’industria di marca parla di “andamento favorevole” anche per gli altri canali distributivi: l’eCommerce ha raggiunto un valore di 6,9 miliardi di euro e il fuori casa ha superato i 102 miliardi di euro di consumi, in crescita dell’1,5%.
“La capacità di tenuta dimostrata dal largo consumo in questi anni non deve essere data per scontata – ha sottolineato il presidente Francesco Mutti – Per continuare a investire e creare valore lungo tutta la filiera servono condizioni che rafforzino le imprese e il Paese, a partire da policy che incentivino l’innovazione, favoriscano il raggiungimento di una dimensione media d’impresa adeguata alla competizione internazionale e sostengano la transizione ecologica”.
Nel corso dei lavori, Centromarca ha annunciato la seconda edizione del Forum del Largo Consumo, prevista il prossimo 30 settembre a Roma. “Il largo consumo è una filiera centrale per milioni di famiglie e per l’economia italiana – ha concluso Mutti – Il forum nasce per coinvolgere tutti gli attori del mondo dei beni di consumo, superare la frammentazione delle posizioni e costruire proposte su temi condivisi. Vogliamo offrire alle istituzioni un contributo concreto, fondato sui dati e sul dialogo tra tutti gli attori”.
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