Pil, Chelli (Istat): inflazione morde ma previsione leggermente più rosea
Roma, 9 giu. (askanews) – “Dopo cento giorni di guerra l’inflazione comincia a mordere”. E questo “non può avere effetti positivi”. Tuttavia “bisogna anche dire che queste stime hanno qualche motivo di ottimismo, che poi verificheremo nei prossimi mesi. È un po’ come l’andamento della Borsa, non è proprio tutto negativo, diciamo che ci sono segnali un po’ contrastanti. Però come sempre accade quando ci sono grandi crisi come questa della guerra, i segnali spesso sono contrastanti e quindi bisogna capire poi come evolvere”. Lo ha affermato il presidente dell’Istat, Francesco Maria Chelli, incontrando i giornalisti a margine del Forum PA, interpellato sulle ultime previsioni per la crescita economica elaborate dall’istituto.
La previsione “è leggermente più rosea, però dobbiamo dire che anche un’altra istituzione oggi ha fatto una previsione addirittura più alta della nostra. Questa previsione ha rivisto leggermente al rialzo il dato acquisito. Questa nota ottimistica, chiamiamola così, è condivisa anche da altre istituzioni nazionali – ha rilevato Chelli – nel senso che ci sono altre fonti di previsione che in qualche modo tendono ad alzare un pochino l’asticella rispetto a quello che erano state le prime stime”.
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