Ceuta è una polveriera, il governo proroga lo stop a Schengen: i dati del Viminale su controlli e rischi gli danno ragione

Migranti, Ceuta è ancora una polveriera e l’Italia proroga di 15 giorni lo stop a Schengen con la Spagna. Quindi, conseguentemente, Madrid reagisce facendo la stessa cosa, prolungando a sua volta la sospensione dell’accordo con l’Italia. Le valutazioni alla base del provvedimento di proroga sono state comunicate dal ministro dell’Interno Matteo Piantedosi al suo omologo spagnolo, Fernando Grande-Marlaska, nel corso di un «costruttivo confronto telefonico».
Migranti, Ceuta è una polveriera: il governo proroga la sospensione di Schengen
Non solo. Sull’efficacia del provvedimento e (della sua estensione a vigilanza e accertamenti) da fonti del Viminale si apprende che dal 1 al 31 agosto, a seguito del ripristino dei controlli alle frontiere aeree e marittime con la Spagna, quasi 500mila persone sono state controllate attraverso la consultazione delle “liste passeggeri”. Oltre 180mila persone, provenienti dalla Spagna, sono state identificate al momento in cui stavano facendo ingresso in Italia. E sono stati adottati 31 provvedimenti di respingimento alla frontiera, tra i quali 8 nei confronti di cittadini marocchini. Mentre per 6 persone è scattato l’arresto.
Fonti Viminale: da stop Schengen 500mila controllati, 31 respinti tra cui 8 marocchini
Insomma i dati parlano chiaro e indicano che la prudenza non è mai troppa quando si parla di difendere i confini nazionali. Eppure, di fronte alla decisione dell’Italia di prorogare per altri 15 giorni la sospensione degli accordi di Schengen, la sinistra italiana non ha perso l’occasione per la solita, logora, levata di scudi ideologica. Perché di fronte all’evidenza, l’opposizione preferisce buttare fumo negli occhi con manciate di propaganda, rigirando finanche la frittata. Come sembra fare Angelo Bonelli da Avs secondo cui la decisione del governo di «prorogare la chiusura di Schengen con la Spagna» sarebbe «la conferma che Giorgia Meloni fa propaganda per fini elettorali». Mentre il collega Fratoianni parla di scelta di un governo che gli italiani «non si meritano».
Fidanza: «Le rappresaglie del governo spagnolo e l’indignazione della sinistra italiana non ci fermano»
Dichiarazioni surreali che ignorano deliberatamente la realtà dei fatti, e che hanno trovato un’immediata e perentoria risposta da parte dei rappresentanti del centrodestra, pronti ad asfaltare le solite narrazioni delle “porte aperte” e gli ultimi sterili attacchi. Il primo a rispondere per le rime è Carlo Fidanza, capodelegazione di Fratelli d’Italia al Parlamento europeo, che scandisce: «La decisione del Governo Meloni di prorogare per altri 15 giorni i controlli alle frontiere aeree e marittime con la Spagna è giusta e doverosa. Le inutili rappresaglie del governo spagnolo e l’indignazione della sinistra italiana non ci fermano: la sicurezza degli italiani viene prima di tutto».
Sottolineando in calce: «A Ceuta la situazione non è normalizzata: restano oltre 10mila clandestini non identificati e il rischio di infiltrazioni jihadiste, già segnalato dall’intelligence spagnola» è concreto. «L’Italia – conclude quindi Fidanza – ha il dovere di difendere i propri confini fino a quando non cesserà lo stato di emergenza che Sanchez ha (tardivamente) dichiarato».
Kelany: «Sinistra irresponsabile, per loro l’ideologia viene prima di tutto»
Gli fa eco Sara Kelany, deputato e responsabile del dipartimento immigrazione di FdI: «La sinistra che protesta si dimostra come al solito irresponsabile: per loro l’ideologia viene prima di tutto. Quando è scoppiata la crisi a Ceuta, Giorgia Meloni ha agito con tempestività. Sánchez, invece, metteva insieme la playlist estiva prima di dichiarare l’emergenza un mese dopo. Bene ha fatto l’Italia a prevedere la gravità della situazione».
«Per Pd e M5S la priorità sono i porti aperti: con FdI al centro c’è la sicurezza degli italiani»
Aggiungendo anche: «La proroga della sospensione di Schengen va nella stessa direzione di prudenza e responsabilità. Anche perché, come ha riferito il ministro Piantedosi, la decisione è basata su analisi che hanno evidenziato il rischio potenziali infiltrazioni terroristiche nei flussi migratori verso la Spagna. Per il Pd e il M5S la priorità sono i porti aperti: con Fratelli d’Italia al centro c’è la sicurezza degli italiani».
Ceuta è una polveriera in emergenza permanente. Morelli: «Mantenere Schengen chiuso è la scelta giusta»
A chiudere il cerchio, infine, arriva anche la testimonianza diretta dal campo del sottosegretario leghista alla Presidenza del Consiglio Alessandro Morelli, che collegandosi da Ceuta con Radio Libertà ha sottolineato: «A Ceuta oggi c’è un’enorme baraccopoli, in permanente emergenza sanitaria. La gente bivacca come in una stazione ferroviaria grande come una città. I cittadini riferiscono che ci sarebbero 3mila uomini fra militari e polizia che sorvegliano l’area girando armati. I cittadini sono spaventati e arrabbiati perché qui si vive di turismo», e invece, per esempio, «tutti gli stabilimenti balneari sono chiusi».
Concludendo ancor più veementemente: «Vedendo questa situazione dal vivo ho capito che rischiamo di fare la fine dalla rana bollita: siamo ormai assuefatti a una situazione di instabilità e insicurezza, mentre a Ceuta lo choc è stato fortissimo. E questa è la dimostrazione che mantenere chiuso Schengen è la direzione giusta».
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