La confessione di Dario Franceschini: «Convivo con il Parkinson da sei anni ma non mi arrendo». Ne soffrono 300mila persone in Italia

31 Agosto 2026 - 15:10
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La confessione di Dario Franceschini: «Convivo con il Parkinson da sei anni ma non mi arrendo». Ne soffrono 300mila persone in Italia

Franceschini

«Ho il Parkinson Mi è stato diagnosticato nel novembre del 2020». Dario Franceschini , senatore del Pd ed ex ministro della Cultura, racconta per la prima volta la sua malattia in un’intervista al Corriere della Sera. «La diagnosi è stata una botta tremenda. Avevo avuto un infarto nel 2014, più qualche altro acciacco ben risolto. Però, insomma, si trattava d’incidenti di percorso che un po’ tutti mettiamo in preventivo. Il Parkinson è una malattia diversa, ti accompagna per sempre».

La forza e il coraggio

Franceschini spiega che inizialmente la sua reazione è stata quella di tentare di nascondere la malattia. «Chi è colpito dal Parkinson tende a vergognarsi. Parla male, biascica, oppure cammina barcollando, sembra un ubriaco. Altri sono scossi da un tremore irrefrenabile . Ma, è fondamentale non scoraggiarsi, svegliarsi al mattino con qualcosa da realizzare. Per cercare di combattere il Parkinson, oltre ai farmaci, è decisivo riuscire a riempire le proprie giornate e ripetere si: io non mollo, io continuo a vivere, a esserci. È questa la ragione per cui ha scelto di rendere pubblica la diagnosi».

300mila italiani colpiti dal Parkinson

In Italia sono 300mila per le persone con il Parkinson, la seconda malattia neurodegenerativa più diffusa dopo l’Alzheimer. Nel mondo sono oltre 10 mln. Un numero destinato ad aumentare in modo significativo: secondo le più recenti stime, entro il 2050 i casi globali cresceranno del 112%, arrivando a circa 25,2 milioni, soprattutto per effetto dell’invecchiamento della popolazione.

Sebbene il Parkinson resta prevalentemente legato all’età avanzata, circa il 10% dei pazienti riceve la diagnosi prima dei 50 anni e una quota più ridotta, intorno al 4-5%, sviluppa la malattia in età ancora più precoce.  A livello globale si stima che quasi mezzo milione di persone conviva con una forma di Parkinson a esordio giovanile, con numeri in aumento negli ultimi decenni.

Come prevenire il rischio

I 5 comportamenti che possono aiutare a ridurre il rischio sono:  Fare attività fisica regolarmente. Il movimento contribuisce alla protezione della salute cerebrale; seguire una dieta equilibrata con  frutta, verdura e alimentazione mediterranea supportano il benessere del sistema nervoso.  Proteggersi dall’esposizione a sostanze tossiche ambientali. Ridurre il contatto con pesticidi, solventi e inquinanti aiuta a proteggere il sistema nervoso; Dormire bene e mantenere ritmi regolari. Il sonno è essenziale per i processi di recupero e protezione del cervello.  Non ignorare i segnali e parlarne con il medico. Una diagnosi precoce consente trattamenti più efficaci e personalizzati.

 

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