Chanel e Dior rilanciano la newspaper print, facendo rivivere una delle stampe più iconiche (e controverse) della storia della moda
Se la carta stampata non se la passa troppo bene in edicola, sta comunque avendo un momento di gloria nella moda. Chanel e Dior, a poche settimane di distanza, hanno rilanciato la newspaper print (o stampa Gazette) ispirata carta di giornale, nelle rispettive collezioni Resort 2027. Continuando una storia lunga quasi un secolo fatta di polemiche e momenti iconici.
Chi ha inventato la newspaper print?
Quando i quotidiani ancora affollavano le case, le pagine di carta venivano usate per i più diversi scopi, come incartare il fish and chips da asporto (dettaglio che ha ispirato Matthieu Blazy per la sfilata Chanel) o per creare cappellini improvvisati. Fu proprio questa immagine a colpire la stilista Elsa Schiaparelli, guardando i pescatori al mercato di Copenaghen.
Nel 1935 la stilista ebbe l’idea di far stampare diversi metri di seta come le pagine dei quotidiani per crearne abiti, giacche, camicette e accessori. Ma non commissionò una stampa qualsiasi: brillante e provocatrice come sempre, fece riprodurre gli articoli che parlavano di lei, in varie lingue. Ma perché Blazy, direttore creativo di Chanel, dovrebbe omaggiare la storica rivale di Mademoiselle Coco?

Un look newspaper print dalla sfilata Chanel Resort 2027.
La storia è, in effetti, molto più lunga e complessa di così. La stampa Gazette divenne molto popolare, soprattutto negli anni Sessanta e Settanta: anche Twiggy fu immortalata con un abito newspaper nel 1967. Franco Moschino, attratto da tutto ciò che è pop e dall’incontro tra alto e basso, la riportò in passerella nel 1993 stampandola su abiti, giacche e tailleur.

Twiggy con un ‘newspaper’ dress. (Photo by SSPL/Getty Images)
L’icona: il newspaper dress di John Galliano
Fu però John Galliano, più di altri, a renderla di nuovo famosissima. E non in senso positivo. Nel 2000 presentò una sfilata Haute Couture per Dior ispirata ai clochard parigini. Nella collezione Hobo Chic, i tessuti pregiati imitavano materiali di recupero, come la tela e, appunto, la carta di giornale. Le borse-lattina e i pantaloni “patchwork” con le pagine dell’Herald Tribune cucite insieme aprirono il dibattito: la povertà può davvero diventare estetica? È giusto romanticizzare le difficoltà delle persone?
Giusto o no, l’eco mediatica fu enorme. John Galliano usò la stampa Gazette in altre occasioni: per la collezione Autunno/Inverno 2018 del suo marchio omonimo, per esempio, la trasferì su impermeabili e valigie. I newspaper dress più famosi rimangono quelli disegnati per la sfilata Autunno/Inverno 2010 di Dior: vestiti scivolati con le spalline sottili e l’orlo asimmetrico. Il fatto che Sarah Jessica Parker abbia indossato uno di quegli abiti nei panni della fashionista Carrie Bradshaw, poi, ha fatto il resto.

Sarah Jessica Parker sul set con il newspaper dress disegnato da John Galliano per Dior. (Photo by James Devaney/WireImage)
Il ritorno in passerella nelle sfilate 2026
Quindici anni dopo, un’altra attrice ha indossato lo stesso vestito: Jenna Ortega. Il look ha ovviamente riacceso l’interesse, accompagnando il ritorno della newspaper print in passerella e nelle tendenze 2026. Adrian Appiolaza l’ha citata varie volte nella collezione Primavera/Estate 2026 di Moschino e, pochi mesi dopo, è comparsa nella collezione Resort 2027 di Dior sotto forma di borsa stampata. Un ovvio e azzeccato omaggio di Anderson all’eredità di Galliano, che lo ha preceduto alla guida della Maison.
I motivi per cui la stampa Gazette è così interessante sono tanti: il motivo ripetuto del bianco e nero, l’estrema riconoscibilità, il contrasto tra un oggetto umile, fatto per essere buttato, e l’idea di lusso. Oggi si aggiunge anche una sensazione di nostalgia per un oggetto di uso quotidiano (il gioco di parole è voluto) ma già diventato vintage. E quindi, estetico. La carta stampata è morta, lunga vita alla carta stampata.
The post La moda ha nostalgia della carta stampata: la newspaper print torna in passerella appeared first on Amica.
Qual è la tua reazione?
Mi piace
0
Antipatico
0
Lo amo
0
Comico
0
Wow
0
Triste
0
Furioso
0
Commenti (0)