ChatGPT Work è ufficiale: l'AI che ci ruba il lavoro per ore, anche di notte

09 Luglio 2026 - 20:32
0
ChatGPT Work è ufficiale: l'AI che ci ruba il lavoro per ore, anche di notte

ChatGPT sta smettendo di essere un chatbot e sta diventando qualcosa di diverso: un agente che lavora al posto nostro, anche per ore, anche mentre siamo lontani dal computer. OpenAI ha annunciato ChatGPT Work, una modalità agentica integrata direttamente in ChatGPT che può gestire workflow completi, creare documenti, slide e fogli di calcolo, e coordinarsi con le app che già usiamo ogni giorno per raggiungere l'obiettivo. 

Il lancio avviene oggi su web e mobile per gli utenti Pro, Enterprise ed Edu, con l'estensione ai piani Plus e Business nei prossimi giorni. Sul desktop (Mac e Windows), Chat, Work e Codex sono disponibili su tutti i piani, incluso il Free.

ChatGPT Work non risponde a domande: porta a termine compiti. Può prendere un obiettivo complesso, scomporlo in passaggi e completarli in autonomia, anche per diverse ore consecutive. Il risultato finale può essere un foglio Excel con dati riconciliati, una presentazione, un documento o persino un sito web interattivo condivisibile via URL, grazie alla nuova funzione Sites ora in beta pubblica.

Per farlo, ChatGPT Work si collega alle app tramite plugin: Slack, Microsoft Teams, Google Drive, SharePoint, email, calendari, CRM, project tracker. Basta digitare "@" seguito dal nome dell'app nel prompt per indirizzare ChatGPT verso una fonte specifica. Il sistema capisce automaticamente quando attingere a quale strumento.

C'è anche la modalità Scheduled Tasks: potete chiedere a ChatGPT di eseguire un'azione una volta sola, su base ricorrente o al verificarsi di un evento. Qualche esempio concreto:

  • Revisionare ogni settimana gli aggiornamenti Slack e aggiornare l'agenda delle riunioni
  • Controllare ogni mattina dashboard e siti, riassumere le novità e inviare un report
  • Monitorare il feedback dei clienti e trasformarlo in idee di prodotto prioritizzate
  • Aggiornare una presentazione quando arriva nuovo feedback via email

Il tutto gira su GPT-5.6, il nuovo modello frontier di OpenAI che debutta oggi in parallelo e che OpenAI descrive come ottimizzato per il ragionamento multi-step e per la creazione di materiali che rispettano template e file di riferimento.

La versione desktop di ChatGPT riceve un aggiornamento sostanziale: ora include un browser integrato che permette di raccogliere informazioni dal web, usare strumenti online e lavorare su file Google Workspace e Microsoft 365 senza uscire dall'app. È un tentativo dichiarato di fare di ChatGPT un punto unico da cui gestire il lavoro.

Su desktop è disponibile anche Computer Use: ChatGPT può usare il computer in autonomia, cliccando, digitando e spostando file tra app diverse. Funziona sia per task singoli che come parte di uno compito pianificato. OpenAI precisa che l'utente rimane in controllo: decide a cosa ChatGPT può accedere, quando deve chiedere conferma e quando può agire da solo.

Da oggi, inoltre, l'app Codex si fonde con la nuova app desktop di ChatGPT. Codex rimane lo stesso agente di coding per sviluppatori, ma guadagna nuove funzionalità: editing inline nei diff, revisione delle pull request nel pannello laterale, Computer Use più veloce e supporto per più repository in un singolo progetto. Chi già usa l'app Codex può semplicemente aggiornarla.

Per le organizzazioni, OpenAI introduce auto-review: i modelli più avanzati analizzano le azioni importanti che coinvolgono tool e API prima che vengano eseguite, per prevenire la condivisione non autorizzata di dati sensibili. Durante i test di red teaming, auto-review ha bloccato il 100% dei tentativi di estrarre dati protetti, inclusi attacchi che il modello non aveva mai visto in fase di addestramento. Gli admin Enterprise possono gestire centralmente accessi, plugin, azioni consentite e limiti di spesa.

C'è però un aspetto da tenere presente: ChatGPT Work non funziona come una normale chat in termini di consumo. OpenAI specifica che l'utilizzo varia in base alla complessità del task, e i task più elaborati possono consumare una quota maggiore del piano. Il modello di consumo segue quello già in vigore per Codex. Chi ha piani Enterprise o Edu può impostare limiti di spesa dalla console di amministrazione.

Il lancio di ChatGPT Work è probabilmente il passo più concreto che OpenAI abbia fatto verso l'idea di AI che non risponde ma agisce: resta da vedere se la qualità dei risultati reggerà alla complessità del mondo reale, o se i casi d'uso citati resteranno esempi fortunati in condizioni controllate.

L'articolo ChatGPT Work è ufficiale: l'AI che ci ruba il lavoro per ore, anche di notte sembra essere il primo su Smartworld.

Qual è la tua reazione?

Mi piace Mi piace 0
Antipatico Antipatico 0
Lo amo Lo amo 0
Comico Comico 0
Wow Wow 0
Triste Triste 0
Furioso Furioso 0
Eventi e News

Eventi e News in Italia

Commenti (0)

User