Ampliamento di Fincantieri a Riva Trigoso, i paletti della Regione: “Monitoraggio della spiaggia di Renà a carico dell’azienda”

Sestri Levante. Il progetto di ampliamento dello stabilimento Fincantieri di Riva Trigoso prosegue, ma sotto la vigilanza degli enti ambientali. La Regione Liguria ha infatti dato il via libera all’esito delle verifiche di ottemperanza per i nuovi pontili di varo, legando però il futuro delle opere a un monitoraggio continuo contro il rischio erosione della vicina e fragile spiaggia di Renà. Il dato emerge dal documento degli uffici regionali di ottemperanza alle osservazioni redatto lo scorso maggio ma pubblicato in questi giorni nel fascicolo della valutazione di impatto ambientale.
L’intervento, che prevede la realizzazione di nuove strutture su pali e scogliere di protezione per mettere in sicurezza il fronte mare del cantiere, era già finito sotto la lente dei tecnici regionali nel 2022 durante la procedura di verifica di assoggettabilità a VIA. All’epoca erano state imposte precise prescrizioni per valutare l’effetto riflettente delle scogliere e l’eventuale interruzione del trasporto dei sedimenti da ponente a levante: il rischio paventato era quello di una modifica dei flussi di corrente con una accentuamento dell’erosione della spiaggia, tra le più frequentate della provincia.
Nei mesi scorsi Fincantieri ha presentato i propri studi integrativi, sostenendo che l’impatto dei nuovi pali e della mantellata in massi sul movimento della sabbia sarà “trascurabile” e ininfluente sulla linea di costa. Una tesi che non ha convinto del tutto gli uffici di via Fieschi. Nel documento firmato dal Settore VIA della Regione si legge infatti che “i dati forniti non risultano sufficienti a dimostrare con assoluta certezza l’effettiva estraneità delle opere rispetto al fenomeno erosivo conclamato del litorale di Renà”.
Quello di Renà, infatti, è un litorale delicatissimo, già difeso negli ultimi cinque anni con interventi strutturali e il versamento di ben 45 mila metri cubi di materiale. Per questo motivo, la Regione ha deciso di blindare l’autorizzazione: Fincantieri dovrà effettuare un rilievo della linea di riva prima dell’inizio dei cantieri e, successivamente, ripetere i controlli ogni anno nel mese di novembre. I dati raccolti saranno confrontati con una “linea di riva di riferimento” georiferita fornita direttamente dagli uffici regionali.
I “patti” sono chiari: se i monitoraggi annuali dovessero mostrare un’alterazione della costa causata dalle nuove strutture, Fincantieri sarà obbligata a finanziare e attuare tempestivamente i ripascimenti necessari per ripristinare la spiaggia. Contestualmente, la Regione ha richiamato l’azienda a stringere un accordo formale con il Comune di Sestri Levante per gestire i futuri interventi di mitigazione.
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