Che moto guida Sofia Goggia, una scrambler dal carattere aggressivo

2 Giugnoe 2026 - 08:26
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Che moto guida Sofia Goggia, una scrambler dal carattere aggressivo

La velocità è il suo mestiere, ma anche per una come Sofia Goggia non bisogna mai perdere di vista il limite. Abituata a scendere a 100 km/h su una pista di ghiaccio, possiede una moto che tutti le invidiano: una Ducati Scrambler Icon, sua compagnia di viaggio a Bergamo, utilizzata mantenendo sempre alta la soglia dell’attenzione. Ospite ai box Ducati durante il Gran Premio del Mugello andato in scena la domenica appena trascorsa, la campionessa italiana ha voluto far sentire tutto il proprio sostegno al marchio di Borgo Panigale, di cui condivide i valori di libertà e genuina espressione di sé.

La moto della campionessa olimpionica

Fin da quando era bambina il fascino delle due ruote ha stregato Sofia Goggia. La stessa passione oggi trova sfogo nella Ducati Scrambler Icon, con la quale prova emozioni differenti dalle abituali uscite tra le nevi. Tuttavia, l’idea della sciatrice lanciata a folle velocità tra i vicoli della città orobica è ben lontana dalla realtà.

Ai microfoni di Sky Sport, Sofia ha chiarito di avere un atteggiamento prudente sull’asfalto. Di rado sfreccia sulla sua Scrambler e sempre in spostamenti brevi, ad esempio nel tragitto verso la palestra, e anche in quel caso mantiene la prudenza, perché i rischi sono sempre dietro l’angolo. Per quanto possa rimanere concentrata, non possono mai essere escluse delle sorprese, dei fattori esterni imprevedibili e serie fonti di pericolo. Dal traffico imprevedibile alle distrazioni altrui, è un attimo finire vittima di un incidente e la massima perizia risolve il problema fino a un certo punto.

Dette da una come lei, che ha fatto della velocità e del rischio calcolato un mestiere, queste parole denotano umiltà. Invece di sfogare l’adrenalina delle gare, usa la moto nei momenti di pausa come un semplice mezzo di trasporto, uno spazio di decompressione capace di restituirle quell’autonomia che i ritmi intensi dell’agonismo spesso le tolgono. La partnership con Ducati nasce proprio su questo terreno: i concetti di leggerezza e stile che il brand incarna si sposano appieno con il carattere solare, ma profondamente disciplinato, dell’atleta bergamasca.

Umiltà in sella

In effetti, la Ducati Scrambler Icon si presta benissimo alle esigenze di Sofia. All’estetica accattivante somma una maneggevolezza adatta a muoversi senza lo stress di mezzi ingombranti e in sella la disciplina rimane intatta. L’immagine di una Goggia moderata nell’atteggiamento, in netto contrasto con l’aggressività agonistica leggendaria sfoderata nelle gare di sci, dà spunto di riflessione sull’importanza di rispettare ogni precedenza e di procedere a passo d’uomo tra le auto parcheggiate di Bergamo se l’occasione lo richiede.

La saggezza di Sofia Goggia sta nella capacità di intuire il momento di dare gas e quando, invece, conviene frenare. Parcheggiata fuori dalla palestra, la Scrambler è l’immagine simbolo dell’approccio raccontato ai microfoni: niente forzature, solo la voglia di muoversi in città, il segno di una maturità sportiva che le fa distinguere nettamente tra l’adrenalina necessaria in gara e la lucidità imposta quando ci si sposta in mezzo agli altri automobilisti. Il senso della misura resta la sua bussola.

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