Chi è Agustin Modica, il "nuovo Retegui" capocannoniere del campionato argentino: un altro oriundo per l'Italia?
Il centravanti del Gimnasia di Mendoza è nato in Liguria ai tempi in cui il padre giocava nel nostro paese. E ha dichiarato di sognare una chiamata da parte degli azzurri.
Nel marzo del 2023, Roberto Mancini sorprendeva l'Italia tutta con la convocazione di un elemento che in pochi conoscevano: tale Mateo Retegui. E ora potrebbe ripetersi con un altro argentino con sangue italiano: Agustin Modica.
Di chi si parla? Dell'attuale capocannoniere del campionato argentino, nonché il centravanti del Gimnasia di Mendoza. Ma soprattutto, del possibile nuovo oriundo dell'Italia in vista del nuovo ciclo manciniano.
Lui stesso, intervistato nella serata di sabato dai giornalisti di ESPN Argentina dopo essere andato a segno due volte contro l'Union di Santa Fe nella terza giornata di campionato, non ha nascosto il proprio desiderio:
"Se sogno la convocazione da parte dell'Italia? Sì, senza dubbio, ovviamente è il sogno di qualsiasi giocatore poter giocare in Nazionale. Ma io sono molto concentrato qui, molto grato ai miei compagni. Sono felice".
Ma chi è Agustin Modica? Tutto sul "nuovo Retegui" che ambisce a giocare per l'Italia.
È NATO IN LIGURIA
Perché Modica può giocare nella nostra Nazionale? Perché ha la doppia cittadinanza, argentina e italiana. E perché ce l'ha? Perché è nato proprio qui da noi, in Italia.
Il padre Pablo ha infatti giocato in Liguria all'inizio del nuovo millennio. Agustin nello specifico è nato a Pietra Ligure, splendido comune della provincia di Savona, il 12 gennaio del 2003, mentre papà indossava la maglia dell'Albenga. Un paio d'anni più tardi, nel 2005 la famiglia è tornata a vivere in Argentina.
"Nel 2000, dopo che ho smesso di giocare per il Central Cordoba, ci siamo trasferiti in Liguria - ha spiegato Pablo a Ovacion - È una regione bellissima perché ha sia mare che montagna. Ho giocato in quattro o cinque squadre delle serie inferiori. Quando è nato Agustin, giocavo nell'Albenga. Non siamo mai riusciti a tornare, ma conserviamo bei ricordi. Spero che un giorno potremo tornarci con Agustín".
"Mio padre mi ha mostrato dove vivevamo - ha raccontato Agustin un paio d'anni fa in un'intervista a ESPN Argentina - mi ha spiegato le cose che facevamo. Mi ha raccontato i suoi ricordi".
HA FATTO... SOSPENDERE UN CAMPIONATO
Una volta compreso di voler ripercorrere le orme di papà, Modica junior vaga parecchio, prima di trovare la propria strada nel calcio argentino. Indossa le maglie di diverse formazioni giovanili, pure quella del Newell's Old Boys, la squadra del cuore di Leo Messi e quella in cui giocò anche Diego Armando Maradona.
Il destino, però, lo porta dall'altra parte della barricata: al Rosario Central. Ovvero il club che lo nota nel Central Cordoba dopo che il ragazzo ha segnato una trentina di goal, che davvero gli dà fiducia, che lo fa crescere nel proprio vivaio.
Modica diventa celebre anche per altro. Nel 2022 il suo Rosario Central gioca la gara decisiva per la conquista del Gobernador Molinas, torneo rosarino, contro il Newell's, il rivale di sempre. La tensione è altissima, anche se si parla di giovanili e non di prima squadra. Agustin segna, ma il NOB vince 2-1. E nel finale proprio il centravanti viene espulso per aver sputato al portiere avversario.
Il gesto di Modica è inserito in un quadro decisamente poco edificante: i giocatori delle due squadre danno vita a una rissa gigantesca che induce la Asociacion Rosarina de Futbol, con una decisione senza precedenti, a interrompere il torneo a una giornata dalla fine lasciandolo senza campione.
IL CROCIATO ROTTO CONTRO IL CARTELLONE PUBBLICITARIO
L'episodio non impedisce a Modica di proseguire la propria scalata verso il grande calcio. L'attaccante esordisce nella prima squadra del Rosario Central nel settembre del 2023 e qualche mese dopo trova il suo primo goal contro i venezuelani del Caracas, in Copa Libertadores.
Ma la sfortuna è dietro l'angolo. Nell'agosto del 2024, in una gara di campionato contro l'Independiente, Modica si infortuna gravemente sbattendo contro... un cartellone pubblicitario.
Il responso è terribile, come comunicato successivamente dal Rosario Central: rottura del legamento crociato anteriore e del menisco laterale del ginocchio destro. Inevitabile l'operazione.
Modica, di fatto, si perde tutta la seconda parte del 2024 ma anche quasi tutto l'anno successivo: torna in campo nel giugno del 2025, ma tra luglio e ottobre deve convivere con infortuni muscolari che gli impediscono nuovamente di scendere in campo.
LA RINASCITA AL GIMNASIA
All'inizio del 2026, così, il Rosario Central lo lascia andare, anche se cedendo solo il 50% del suo cartellino. A prelevarlo è il Gimnasia di Mendoza, solo omonimo del più famoso club di La Plata e, soprattutto, all'esordio assoluto in Primera Division.
Modica arriva con un curriculum poco esaltante: 7 goal in 30 presenze con il Central. Ma a Mendoza inizia a carburare: segna 4 volte in 13 presenze nell'Apertura disputato nella prima metà dell'anno, che vede il Gimnasia terminare all'undicesimo posto, ma soprattutto 3 nelle prime 3 giornate nel Clausura iniziato da poco.
Agustin va a segno all'esordio nell'1-0 contro il Central Cordoba, suo ex club a livello giovanile. Non riesce a evitare il ko alla seconda giornata contro il San Lorenzo (1-0). E infine realizza la doppietta decisiva per il 2-0 all'Union Santa Fe, issandosi momentaneamente in vetta alla classifica marcatori del campionato e portando i giornalisti locali a riproporgli la questione Italia.
FISICO DA CENTRAVANTI PURO
Per quanto riguarda le caratteristiche tecniche di Modica, a colpire è soprattutto un aspetto: l'altezza. Il centravanti del Gimnasia Mendoza vanta infatti un metro e 89, sfiorando dunque il metro e 90.
Bravo nel gioco aereo, Modica ha sviluppato un buon senso del goal sia posizionandosi in area che tra i due centrali. Anche sfruttando le lunghe leve per volare in profondità verso il portiere avversario. Pure il colpo di testa, proprio grazie all'altezza, rappresenta uno dei suoi principali punti di forza.
I margini di miglioramento ci sono e sono evidenti, considerando sia l'età che l'infortunio che lo ha tolto di mezzo per un anno. Ma intanto Modica ha ricominciato a sognare in grande. Facendo viaggiare i propri desideri oltre i confini argentini, facendoli arrivare fino all'Italia.
"MI PIACCIONO JUVENTUS E MILAN"
Nell'intervista a ESPN Argentina di un paio d'anni fa, Modica aveva già confessato la propria ammirazione non solo per l'azzurro della Nazionale: anche per il nostro campionato.
"Lo seguo, mi piacciono la Juventus e il Milan. Hanno giocatori molto forti", diceva il centravanti.
A proposito: la Serie A pare in effetti averlo adocchiato. Negli ultimi giorni si è parlato ad esempio di un interessamento da parte della Fiorentina, mentre nel 2025 pareva lo seguisse proprio la Juventus, anche se per aggregarlo alla Next Gen. Che farà invece Mancini?
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