Milan, diktat di Cardinale su Leao: Fenerbahce e Galatasaray all'assalto, ma può rimanere? La situazione
Il patron di RedBird non ha dubbi e la sua posizione è chiara in merito al trasferimento di Leao.
Leao o non Leao? Leao o non Leao?
La margherita metaforica sulla possibile cessione dell'esterno offensivo portoghese è fra quelle maggiormente sfogliate ai piani alti di casa Milan. L'ambiente rossonero è cosciente che questa può essere realmente la sessione di mercato nella quale separarsi: le dichiarazioni pre-Mondiali rilasciate dal 10 del club di Via Aldo Rossi non hanno lasciato spazio a grandi interpretazioni.
Il ciclo di Leao al Milan appare dunque terminato, ma Gerry Cardinale in persona ha fatto capire a tutte le parti interessate come - per arrivare a un addio definitivo - servano delle precise condizioni, le quali sono inderogabilmente necessarie per giungere a una quadra con le società e i top club turchi che si sono mossi per arrivare al lusitano.
IL DIKTAT DI CARDINALE
Come viene riportato da Fabrizio Romano sul suo canale YouTube in italiano, in questo momento non c'è ancora un accordo definitivo per la cessione di Leao fra il Milan e il Fenerbahce o il Galatasaray, ovvero i due club che più di tutti stanno lavorando all'operazione Leao.
Le società turche sono pronte a tornare all'assalto - con il giocatore che sta attentamente valutando le proposte, per comprendere quale pista sia la più allettante sotto ogni punto di vista -, ma in questa situazione non va dimenticato il diktat fornito da Gerry Cardinale: il Milan non ascolterà proposte in prestito con diritto oppure obbligo di riscatto, ma solamente acquisizioni a titolo definitivo per almeno 50 milioni di euro, cifra minima considerata ideale per la cessione del numero 10 portoghese.
FRA FORMULA E RICHIESTA
Sostanzialmente, dunque, viene confermato quella che è l'idea di base da parte del Milan: se Leao dovrà essere ceduto, allora l'operazione sarà impostata alle condizioni rossonere e solamente a titolo definitivo.
Il club meneghino non ha alcuna intenzione, allo stato attuale dei fatti, di aprire a proposte differenti: un prestito (con diritto o con obbligo al verificarsi di determinate condizioni da attivare nel corso della stagione sportiva) non garantirebbe la cessione sicura di Leao e nemmeno quel budget previsto per andare a continuare il prezioso lavoro fatto sul mercato e rinforzare ancora la squadra guidata da Ruben Amorim con altri tasselli che possono diventare fondamentali per l'andamento dell'annata.
Inoltre, la richiesta rimane la medesima: almeno (cifra minima che riparte da quei 60 sempre inizialmente richiesti) 50 milioni di euro o il Milan non si siede a trattare.
IL FENERBAHCE PREPARA L'OFFERTA, GALATASARAY PRONTO A TORNARE
Nei prossimi giorni, in ogni caso, sono previsti nuovi contatti con entrambi i club turchi.
Il Fenerbahce sta preparando la seconda offerta da presentare al Milan: la prima proposta giunta sulla scrivania rossonera (una proposta verbale, ritenuta insoddisfacente dal club rossonero mpoiché basata su di un prestito con diritto di riscatto, come ricorda Matteo Moretto) si aggirava attorno - ma era inferiore - ai 40 milioni di euro ed è stata prontamente spedita al mittente.
Il Fener sta ora lavorando per migliorare la proposta e anticipare la concorrenza da parte del Galatasaray, che aveva ingolosito Leao con una proposta di ingaggio importante e superiore agli 8 milioni.
I contatti sono previsti e servirà ancora qualche giorno per capire chi (e se) la spunterà.
LA VOLONTA' DI LEAO: PUO' RIMANERE? LA SITUAZIONE
Anche perché va considerata anche la volontà da parte di Rafael Leao stesso che, sino a ora, non ha realmente aperto alle destinazioni in Super Lig turca.
Il giocatore sta valutando con massima attenzione le proposte, attendendo anche un segnale da parte di Liga e Premier League (suoi sogni come prossima tappa nella carriera professionistica), cercando di comprendere quale sia la più allettante da un punto di vista economico-finanziario e progettuale, dato che l'obiettivo di Leao è di andare a giocare in un club che disputi la prossima edizione della UEFA Champions League.
Tale situazione di stand-by pone l'accento su di un eventualità: Leao può rimanere al Milan? Tecnicamente sì (è legato a un contratto sino al 30 giugno 2028) se non dovessero arrivare offerte soddisfacenti al suo entourage e alla società, ma difficilmente non si cercherà questa estate una soluzione per sancire l'addio a titolo definitivo e porre i titoli di coda alla sua storia in rossonero.
Nel frattempo, lui si allena e si è unito al resto del gruppo in quel di Perth: che la stracittadina amichevole contro l'Inter siano i suoi ultimi momenti al Milan? Presto per dirlo, ma il pressing della Turchia rimane costante.
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