Chi è Livano Comenencia: dalla Juventus Next Gen ai Mondiali con Curaçao
Il centrocampista dello Zurigo gioca i suoi primi Mondiali con la Cenerentola del torneo iridato. Ha un passato in Serie C.
La favola di Livano Comenencia: dalla Serie C italiana ai Mondiali.
Nome particolare, di quelli che non passano inosservati, ancor di più se si pensa che ora si gioca il torneo iridato con Curaçao, una delle quattro nazionali debuttanti assolute assieme a Capo Verde, Giordania e Uzbekistan.
La Nazionale guidata da Dick Advocaat fa il suo esordio contro la Germania, una delle formazioni favorite, e per Comenencia è un sogno che si realizza dopo un percorso che lo ha visto passare anche dalla Juventus.
COMENENCIA A SEGNO CONTRO LA GERMANIA
E il debutto non poteva essere più dolce, perché alla prima partita dei Mondiali ha trovato subito la prima gioia personale.
Al 21', sul risultato di 1-0 per la Germania (goal di Felix Nmecha al 6' su assist di Florian Wirtz), Livano Comenencia ha scioccato tutti: al 21' è stato proprio lui a realizzare il primo storico goal di Curaçao nel torneo iridato, firmando il momentaneo 1-1.
"SCIOCCATO DALLA CHIAMATA DELLA JUVENTUS"
Comenencia è passato, come dicevamo, anche dall'Italia. Più in particolare dalla Juventus Next Gen.
A Torino lo vedono nello Jong PSV, si invaghirono di lui e agli sgoccioli della finestra estiva del 2023 decisero di portarlo in Italia per aggregarlo alla seconda squadra, in Serie C.
Lo stesso Comenencia, nel maggio del 2025, raccontava in un'intervista al Bianconero: "Non lo sapevo, ma poi il mio agente e mio padre mi hanno chiamato e mi hanno detto che la Juventus era interessata ed ero come scioccato perché è un grande club in Europa, è stato molto bello. Non vedevo l’ora di giocare con questa bellissima maglietta. Ora sono qui e sono ancora felice".
Comenencia non è esattamente uno qualsiasi: nel 2021 il Guardian lo aveva inserito nella lista dei 60 talenti più promettenti d'Europa nati dal 2004 in avanti. Referenze più che positive per uno che, in ogni caso e come sempre accade in queste situazioni, viene trattato da scommessa.
I DUE ANNI ALLA JUVE NEXT GEN
Comenencia sa fare un po' di tutto, dal centrocampista all'esterno di fascia e proprio questo è il ruolo che ricopre per la maggior parte del tempo per due stagioni nella Juve Next Gen, dal 2023 al 2025. Collezionò 70 presenze complessive tra campionato e Coppa Italia di C, con 3 goal e 8 assist. Nell'estate del 2024 partecipò pure al ritiro tedesco con la prima squadra sotto la guida di Thiago Motta, giocando dall'inizio un'amichevole contro il Norimberga.
Ma la Juve, un anno più tardi, decise di fare a meno di lui: lo cedette agli svizzeri dello Zurigo, dove gioca tutt'ora dopo aver terminato una prima stagione da 25 presenze, deludente per la squadra che ha chiuso al terzultimo posto. "Volevo giocare da protagonista in un campionato di primo livello", ha ammesso a La Gazzetta dello Sport sabato.
Le aspettative di Comenencia, insomma, non furono rispettate. Lui stesso, poco prima di trasferirsi in Svizzera, diceva ancora al Bianconero che "la mia sfida è essere il migliore per andare in prima squadra. Mi sto ancora allenando per questo. Faccio il mio meglio per andare in prima squadra".
Sempre nella stessa chiacchierata al Bianconero, in realtà, l'ex PSV ammetteva di essere stato "un po' sotto il mio livello. Penso che avrei potuto fare meglio. Penso che i miei cross debbano essere migliori e negli ultimi 20 metri devo fare di più".
LA STIMA DI ALLEGRI
Cosa resterà, dunque, dell'esperienza italiana nella testa e nel cuore di Comenencia? Magari la convivenza nello spogliatoio con Kenan Yildiz, che a differenza sua in Prima Squadra c'è arrivato e che come lui sta vivendo il sogno di giocare i Mondiali, ma con la Turchia guidata da Vincenzo Montella.
"Un amico - ha spiegato Comenencia a La Gazzetta dello Sport - Una volta, contro l’Ancona, gli passai la palla a un metro. Lui saltò almeno tre giocatori e andò in porta da solo. Giocava col numero dieci. Dribbling, estro, fantasia. Uno dei migliori giocatori dei Mondiali".
Nel 2023/2024, l'ultima stagione di Massimiliano Allegri alla Juventus, Comenencia venne chiamato ad allenarsi con i grandi. E fece la conoscenza del tecnico livornese, conquistandosi la sua stima. "Mi allenavo spesso con la Prima Squadra - ha detto ancora alla Gazzetta -. Gli piacevo. Lì fu dura, eh. I primi allenamenti non toccai un pallone".
LA CHIAMATA DI CURACAO
Un anno dopo l'addio alla Juventus, Comenencia è tornato alla ribalta. C'è anche lui tra gli eletti di Curaçao, che dopo aver conquistato la qualificazione spera di stupire il Mondo. Certo farlo in un girone che mette contro Germania, Ecuador e Costa d'Avorio è complicato, ma il regolamento favorisce le sorprese considerando la possibilità di avanzare anche tra le migliori terze del torneo.
Già esserci, intanto, è un successo per Livano, che poteva prendere decisioni diverse in carriera. Se avesse scelto l'Olanda, l'ex bianconero i Mondiali li avrebbe guardati solo da lontano. Comenencia d'altronde aveva questa possibilità, quella di scegliere gli Oranje, essendo nato a Breda, nei Paesi Bassi, anche se da genitori originari di Curaçao. In effetti fino all'Under 20 ha fatto tutta la trafila con le nazionali giovanili degli Oranje.
"Quanto ci ho messo a scegliere con chi giocare? In realtà un po’ - ha rivelato a La Gazzetta dello Sport -. Dopo la telefonata col team manager chiamai mio padre e scoprii che avevano telefonato anche a lui. Sapevo che avrei potuto avere una chance anche con l'Olanda, quindi aspettai dei mesi. Alla fine, dire di sì a Curaçao mi ha portato al Mondiale. Appena ho messo piede sull’isola ho capito di aver fatto la scelta giusta".
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