«Chi ha inquinato, paghi». Legambiente Toscana sull’incendio rifiuti a Vicopisano

Sono serviti tre giorni per domare le fiamme che, a partire dall’8 giugno, si sono diffuse nell’impianto Delca Energy di Lugnano (frazione di Vicopisano), un'azienda che è autorizzata a stoccare rifiuti – essenzialmente materiale plastico pressato per trasformarlo in combustibile solido secondario (CSS) – e ad oggi sono ancora in corso le analisi da parte dell’Agenzia regionale per la protezione ambientale (Arpat) in merito alle ricadute inquinanti – sia a livello atmosferico sia in campioni vegetali.
È in questo contesto che Legambiente Toscana lancia un appello, affinché venga innalzato il livello di attenzione sugli inquinanti e, in tal senso, fare in modo che i monitoraggi di Arpat siano divulgati con chiarezza alla comunità locale, giustamente molto preoccupata per le conseguenze ambientali e sanitarie di un evento così grave per il territorio pisano. Al contempo, chiede con urgenza che si pongano in essere tutte le operazioni necessarie alla bonifica dei luoghi interessati dalla nube tossica che si è sprigionata a seguito dell’incendio.
Oltre alle analisi ambientali, il Cigno verde regionale chiede di approfondire le dinamiche dell'incendio e indagare a fondo affinché si chiariscano i fatti e le eventuali responsabilità. «Anche in questo caso – chiosano gli ambientalisti – serve rispettare la Direttiva 2004/35/CE sulla responsabilità ambientale in materia di prevenzione e riparazione del danno ambientale: “Chi ha inquinato, paghi”».
Nel frattempo, il Comune di Vicopisano ha emanato ieri un'ordinanza a tutela della popolazione:
Ordinanza n.123 del 10 giugno 2026 (la versione integrale è disponibile in allegato)
Il Sindaco Matteo Ferrucci ORDINA a tutta la popolazione, in via del tutto cautelativa e precauzionale, e in attesa delle verifiche ambientali da parte degli organi competenti, l'adozione immediata delle seguenti prescrizioni cautelative:
1. Sospensione dell'attività didattica per il giorno 11 giugno 2026 per le scuole dell'infanzia, nidi e centri educativi 0-6 del territorio comunale.
2. Aria e ambiente domestico: tenere chiuse porte e finestre; ridurre il tempo trascorso all'aperto; spegnere o limitare l'uso di ventilatori o condizionatori che aspirano aria dall'esterno.
3. Pulizia di ambienti esterni: evitare di sollevare polvere da terrazzi, cortili o superfici esterne; evitare pulizie “a secco” (scope o aria compressa); pulire solo con acqua, meglio se con detergenti, lavare tavoli, sedie, giochi per bambini e superfici esposte all'esterno.
4. Attività all'aperto, sportive e ricreative: limitare temporaneamente le attività sportive e ricreative all'aperto; evitare attività fisica intensa all'aperto (corsa, ciclismo, sport di squadra); per le scuole, associazioni e centri sportivi: sospendere le attività outdoor,
privilegiando ambienti chiusi adeguatamente areati; rinviare eventi sportivi o aggregativi all'aperto fino a nuove indicazioni.
5. Orti, frutta e alimenti: non consumare, in via precauzionale, ortaggi – in particolare a foglia larga – coltivati all'aperto nelle aree interessate fino a nuove indicazioni; lavare bene frutta e verdura prima del consumo; proteggere alimenti conservati all'aperto o non chiusi.
6. Animali domestici e allevamenti familiari: tenere animali domestici e da cortile se possibile al chiuso; proteggere acqua e mangimi da eventuale polvere o ricaduta e non utilizzare momentaneamente i foraggi esposti all'esterno durante l'evento.
7. Gli operatori del settore alimentare e/o Aziende Agricole ricadenti nelle aree potenzialmente interessate devono: proteggere materie prime, alimenti e mangimi da esposizione all'ambiente esterno; evitare la lavorazione o esposizione all'aperto di prodotti
alimentari; adottare misure per prevenire contaminazioni di superfici, attrezzature e materiali.
8. Attività lavorative: si raccomanda ai datori di lavoro di evitare temporaneamente le attività non essenziali se svolte all'aperto e comunque di ridurre l'esposizione dei lavoratori a fumi, polveri e particolato; prestare particolare attenzione alle attività di pulizia,
movimentazione materiali e gestione di eventuali depositi.
Interruzione a scopo precauzionale delle attività lavorative notturne nelle aree circostanti all'evento occorso per un'estensione di circa 800 metri fino a nuove indicazioni.
9. Si raccomanda, inoltre, di porre particolare attenzione alle popolazioni vulnerabili:
- Bambini: limitare le attività all'aperto/sportive nelle aree interessate; evitare giochi sucsuolo potenzialmente contaminato; rafforzare l'igiene delle mani.
- Donne in gravidanza: evitare esposizione a fumi, odori intensi e polveri; attenersi con particolare rigore alle misure precauzionali generali.
- Anziani e soggetti fragili (malattie respiratorie/cardiovascolari): limitare l'attività all'aperto; in caso di sintomi respiratori (tosse, dispnea, irritazione), contattare il medico curante o i servizi di emergenza.
ORDINA ALTRESÌ fino alla giornata di giovedì 11 giugno 2026, ore 20.00, salvo proroga:
10. Divieto di attività lavorativa delle aziende immediatamente adiacenti all'area interessata dall'incendio aventi accesso nell'ultimo tratto di via Masaccio, dall'angolo con via Ugo La Malfa (Pentair Water, Luna Verde, Ciemmegi, Ruberti Srl, salvo altre) e Yachtline.
11. Chiusura della piscina comunale di Uliveto Terme.
D I S P O N E
• Che la presente Ordinanza abbia validità immediata e resti in vigore fino a nuova comunicazione di revoca, che sarà subordinata agli esiti dei campionamenti effettuati da ARPAT e ASL e alla cessazione dell'emergenza.
Qual è la tua reazione?
Mi piace
0
Antipatico
0
Lo amo
0
Comico
0
Wow
0
Triste
0
Furioso
0
Commenti (0)