Chi vince e chi perde con la nuova legge elettorale
La nuova legge elettorale approvata in prima lettura dalla Camera ridisegna vincitori e sconfitti. Vince Giorgia Meloni, perché il premio alla coalizione che raggiunge almeno il 42 per cento riduce il rischio di pareggio e rende più probabile una maggioranza stabile. Vince anche Elly Schlein: il centrosinistra dovrà indicare un candidato premier e le primarie potrebbero rafforzarne la leadership. Si consolida il bipolarismo, mentre si restringe lo spazio per terzi poli ed estremismi esterni alle coalizioni. Ne beneficiano anche i moderati interni agli schieramenti e Matteo Renzi, grazie alla norma che consente di conteggiare i voti della migliore lista sotto il 3 per cento. Più incerta la posizione di Vannacci: restare fuori dal centrodestra ne rafforzerebbe il profilo antisistema, ma il premio di coalizione potrebbe spingere Meloni a cercare un accordo. La riforma non decide le elezioni, ma favorisce stabilità e alternanza, riducendo le possibilità di stallo e di larghe coalizioni.
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