City Angels, il grande pranzo del clochard 2026 al Principe di Savoia

Duecento senzatetto ospiti al Principe di Savoia di Milano per il grande pranzo dei City Angels: un’iniziativa di solidarietà tra volontari e volti noti.

Gen 8, 2026 - 11:52
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City Angels, il grande pranzo del clochard 2026 al Principe di Savoia
I volontari dei City Angels riuniti al Principe di Savoia di Milano per il grande pranzo del clochard 2026
City Angels, il grande pranzo del clochard 2026 al Principe di Savoia
City Angels, il grande pranzo del clochard 2026 al Principe di Savoia
City Angels, il grande pranzo del clochard 2026 al Principe di Savoia

La grande iniziativa dei City Angels,

 200 senzatetto a pranzo al Principe di Savoia di Milano

Il grande pranzo del clochard 2026

È stato un evento davvero straordinario: 200 persone senza dimora hanno pranzato in un elegante salone dell’Hotel Principe di Savoia di Milano, uno degli alberghi di lusso più prestigiosi della città, situato in piazza della Repubblica. Con le sue 300 camere e circa 400 dipendenti, l’hotel è guidato da Ezio Indiani, che anche quest’anno ha ospitato con grande generosità l’iniziativa benefica dei City Angels, associazione fondata da Mario Furlan.

Un pranzo vegetariano è stato servito ai tavoli da numerose personalità del mondo delle istituzioni, della politica, dello spettacolo, della musica, della moda e del giornalismo, che per un giorno hanno indossato la pettorina dei City Angels trasformandosi simbolicamente in camerieri.

I “camerieri” di oggi

Tra coloro che hanno servito a tavola figurano il sindaco di Milano Beppe Sala e il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, affiancati da rappresentanti istituzionali di diversi schieramenti politici, a testimonianza del carattere trasversale dell’iniziativa.

Hanno partecipato, tra gli altri, Gabriele Albertini, Riccardo De Corato, Maria Stella Gelmini, Giulio Gallera, Pierfrancesco Majorino, Francesca Cucchiara, insieme ad amici storici dei City Angels come Alviero Martini, Giovanni Ciacci, Candida Livatino, Walker Meghnagi, Milo Hasbani e Carmelo Ferraro.

Accanto a loro, numerosi testimonial provenienti dal mondo del giornalismo, della televisione e della musica: Maura Anastasia, Marco Bellavia, Giovanna, Dario Baldan Bembo, Franco Fasano, Mario Lavezzi, Stefano Chiodaroli, Leonardo Manera, Marcello Balestra, Pietruccio Montalbetti, Edoardo Raspelli, oltre al gruppo delle Suore Bologna.

Musica, spettacolo e sorrisi

Ad animare il pranzo è stata la band italodance Alta Moda, che come ogni anno ha fatto ballare i 200 ospiti. Emozionante anche l’esibizione di Giovanna, ottantenne piena di energia, capace di cantare con entusiasmo e forza come ai suoi esordi televisivi. Presente anche Francesco Palmisano, che con i suoi giochi di magia ha regalato sorrisi e stupore.

L’evento è stato ampiamente documentato, tra gli altri, dal fotografo Sergio Frezzolini.

I “camerieri” di ieri

Negli anni, molti personaggi del mondo dello spettacolo, del giornalismo e delle istituzioni hanno preso parte all’iniziativa come camerieri per un giorno. Tra questi: Beppe Carletti, Tony Dallara, Roberto Vecchioni, Ivana Spagna, Enrico Beruschi, Cochi Ponzoni, Omar Pedrini, oltre a ministri, assessori e rappresentanti del mondo culturale e politico.

Il pranzo e gli chef

Per l’edizione 2026, l’Hotel Principe di Savoia ha fatto arrivare appositamente da Montecarlo Christian Garcia, chef personale del Principe Alberto di Monaco, che ha preparato il pranzo insieme a Fabrizio Cadei, executive chef dell’hotel.

Il menu vegetariano, scelto “in segno di rispetto verso tutte le creature”, prevedeva:
penne rigate alla Norma, strudel vegetariano con verdure del Principato di Monaco e vellutata di mozzarella, confit di pomodoro, panettone tradizionale del Principe con le sue salse.

Il commento di Edoardo Raspelli

Tra i protagonisti storici dell’iniziativa, Edoardo Raspelli ha ricordato il valore umano dell’evento, sottolineando come non si tratti di visibilità, ma della possibilità di regalare, anche solo per poche ore, un momento di serenità a chi vive condizioni di forte fragilità.

Raspelli ha raccontato episodi personali, momenti di commozione e l’importanza di vedere figure istituzionali e manager di grandi strutture alberghiere lavorare fianco a fianco con volontari e chef, per offrire dignità, ascolto e calore umano.

La storia dei City Angels

I City Angels nascono a Milano nel 1994 su iniziativa di Mario Furlan, eletto “miglior life coach italiano” dall’Associazione Italiana Coach. Oggi sono presenti in 23 città italiane e in Svizzera, con oltre 600 volontari, più della metà donne.

Durante le festività, l’associazione è attiva sulle strade per distribuire beni di prima necessità, panettoni e regali, e organizza momenti di accoglienza nel centro di via Gino Pollini, nel quartiere Niguarda.

«Anche gli ultimi hanno bisogno di un po’ di spensieratezza e di non sentirsi soli, soprattutto quando il resto del mondo festeggia», ricorda Mario Furlan.

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Redazione Eventi e News Redazione Eventi e News in Italia