Coin: oggi l'incontro al Mimit; previsto anche un piano di incentivazione all’esodo su base esclusivamente volontaria
Si è svolto oggi, al Mimit, un nuovo confronto dedicato alla situazione del Gruppo Coin, nel corso del quale sono stati illustrati i significativi avanzamenti del percorso di risanamento aziendale.
L’azienda, ha spiegato il Mimit, ha evidenziato come sussistono prospettive positive per il mantenimento del punto vendita di Verona nell'attuale immobile; ha inoltre confermato la riduzione degli esuberi attualmente previsti attraverso il riassorbimento del personale e il ricorso alle uscite volontarie, nonché l'imminente definizione di nuove partnership commerciali destinate a rafforzare il piano di rilancio del gruppo.
Contestualmente, Coin ha comunicato l'ampliamento delle opportunità di accesso alle uscite volontarie nei punti vendita di Roma, Milano, Bologna, Mestre e Firenze, contribuendo ulteriormente a contenere l'impatto occupazionale del piano, specifica il Mimit.
Le organizzazioni sindacali, si legge nella nota del Mimit, "hanno espresso apprezzamento per i concreti passi avanti illustrati dall'azienda e per il percorso di confronto fin qui sviluppato, riconoscendo gli avanzamenti registrati nella gestione della vertenza".
Il prossimo tavolo di confronto è stato convocato per il 7 ottobre.
Il piano di incentivazione all’esodo su base esclusivamente volontaria
Nel dettaglio, l'azienda ha proposto un nuovo piano per la tutela occupazionale e il ricollocamento interno del personale in esubero, "che avverrà anche grazie al riassorbimento di un numero rilevante di dipendenti Coin da parte di nuovi partner commerciali strategici, che sono attesi fare il loro ingresso nel 2026 e che verranno annunciati nelle prossime settimane", sottolinea il management di Coin. Questo consentirà una riduzione significativa del numero degli esuberi inizialmente previsti.
Inoltre, l’azienda intende attivare in parallelo un piano di incentivazione all’esodo su base esclusivamente volontaria e incentivata nei territori dove si trovano i negozi interessati da chiusure o che presentano esuberi strutturali (Roma, Milano, Bologna, Mestre, Firenze), per favorire un più rapido riequilibrio interno del personale negli store coinvolti, diminuendo l’utilizzo o sospendendo anticipatamente l’ammortizzatore sociale della cassa integrazione rispetto alla scadenza prevista. Inoltre, le interlocuzioni con la proprietà dell’immobile del negozio di Verona sono in fase avanzata per mantenere e rilanciare il punto vendita.
Proseguirà, poi, aggiunge Coin, la comunicazione tempestiva da parte dell’azienda di tutte le posizioni disponibili a livello locale, per favorire il ricollocamento interno dei lavoratori dei negozi interessati da ammortizzatori sociali.
Infine, si legge nella nota di Coin, "in merito alla tutela della sicurezza e salute dei propri collaboratori, che per l’azienda rappresenta una priorità assoluta, Coin spa ha proposto di istituire un tavolo di confronto tecnico, composto da rappresentanti delle organizzazioni sindacali e referenti aziendali, per avviare un monitoraggio permanente su condizioni di lavoro, azioni di miglioramento e investimenti a favore della sicurezza e del microclima".
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