Come giocherebbe l'Italia con Pirlo ct: difesa a 3 mascherata, trequartista e modulo "fluido"

15 Luglio 2026 - 21:50
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"Il Maestro" è uno dei candidati forti per la panchina dell'Italia. Da quando è diventato allenatore ha alternato moduli e concetti, modificando e non poco la sua idea di calcio.

Il nuovo corso della Figc targato Giovanni Malagò sta muovendo passi da gigante. La nomina divenuta già ufficiale di Paolo Maldini come nuovo direttore tecnico e di Leonardo come suo advisor porterà presto alla scelta del nuovo Commissario Tecnico che sostituirà Gennaro Gattuso e Silvio Baldini e che dovrà dare il via a un nuovo ciclo che avrà come obiettivo primario quello di riportarci ai Mondiali.


Fra i nomi forti c'è quello di Andrea Pirlo, oggi libero da contratto e voglioso di tornare in panchina, sponsorizzato in federcalcio proprio dall'amico ed ex-compagno in rossonero. Ma se sarà davvero lui la scelta finale, come potrebbe giocare la sua Italia?


LA TESINA DEL 2020

Andando a ritroso nel tempo, Andrea Pirlo aveva spiegato bene la sua visione del calcio. L'aveva messa per iscritto nella sua "tesina" a Coverciano per l'esame di abilitazione da allenatore con Renzo Ulivieri come relatore. In quel documento l'ex-centrocampista spiegava come vedesse per le sue squadre un'idea di gioco "propositiva, di possesso e di attacco, con 11 giocatori attivi in fase offensiva e difensiva, manipolando spazi e tempi".

MODULO FLUIDO

Fin dalla sua prima esperienza alla Juventus aveva però fatto discutere un concetto importante, estremizzato e non troppo capito per via delle difficoltà incontrate a Torino: la fluidità del modulo. Per Pirlo il fattore più importante non è lo schema, ma come i giocatori vanno ad occupare gli spazi. Di conseguenza aveva in testa "una disposizione che varia nelle due fasi (offensiva e difensiva) e dei momenti emozionali che si alternano in partita".

GLI ESEMPI A CUI ISPIRARSI

Pirlo ha spiegato in quella tesina quali fossero i modelli di riferimento da cui aveva tratto ispirazione nel suo modo di vedere il calcio: "il Barcellona di Cruijff e poi quello di Guardiola, l’Ajax di Van Gaal, il Milan di Ancelotti fino alla Juventus di Conte"

HA USATO PIÙ MODULI IN CARRIERA

Finora abbiamo parlato di teoria, ma all'atto pratico come si è comportato finora "il maestro"? Il modulo più usato in carriera è stato il 4-3-3 alternato dal 4-1-4-1 che di fatto è soltanto una variazione sul tema. C'è però da dire che sia alla Juventus che alla Sampdoria, nel momento del bisogno e quando serviva più solidità difensiva, ha scelto di sfoderare un più canonico 3-5-2.

DIFESA A 3 MASCHERATA

Per quanto riguarda la linea difensiva, e qui si torna al concetto di "modulo fluido" Pirlo preferisce alternare in fascia un terzino di spinta e uno di contenimento che, di fatto, si trasforma all'occorrenza in braccetto di una linea a 3. Di fatto la sua è una difesa a 3 mascherata da linea a 4 con il terzino di spinta che si alza molto in fase di possesso.

TREQUARTISTA O TREQUARTISTI?

Nell'idea di base del suo calcio Pirlo vorrebbe sfruttare molto gli esterni alti dotati di una grande capacità di attaccare l'uomo nell'1 contro 1. Se non ha a disposizione questi giocatori, allarga gli esterni bassi e utilizza uno o più trequartisti alle spalle della punta.

COME PUÒ GIOCARE CON L'ITALIA: IL DUBBIO IN DIFESA

Il materiale umano a disposizione dell'Italia costringerà anche Pirlo a fare delle scelte importanti per quanto riguarda la fase difensiva. Il "problema" avuto da Gattuso e da Spalletti è stata l'abbondanza di difensori mancini.


Calafiori, Bastoni e Dimarco devono giocarsi due posti in tre con l'unica possibilità alternativa che vedrebbe Dimarco schierato da esterno alto.

COME PUÒ GIOCARE CON L'ITALIA: ESTERNI E TREQUARTISTI

L'Italia dovrà ripartire con esterni che però non sono in abbondanza, almeno per ora e con la possibilità di utilizzare due trequartisti alle spalle della punta.


Aspettando la possibile esplosione di Liberali (appena approdato al Como), Koleosho, Inacio e altri talenti, se la giocheranno Dimarco (spostato in avanti), Zaniolo, Daniel Maldini, Politano, Raspadori, e anche Federico Chiesa, che con Pirlo ha un ottimo rapporto e potrebbe tornare.

COME PUÒ GIOCARE CON L'ITALIA: LE PUNTE

Paradossalmente però Pirlo si troverà ad affrontare un'abbondanza di attaccanti centrali. Moise Kean e Pio Esposito sono da considerare come i punti fermi, ma torneranno Scamacca e Retegui oltre al già citato jolly Raspadori e in più potranno crescere i vari Camarda ed Ekhator (appena arrivato alla Juventus).

COME PUÒ GIOCARE CON L'ITALIA: IL POSSIBILE 11

Facendo la somma di tutti i dubbi e delle possibili soluzioni tattiche, alla fine la difesa a 4 mascherata da difesa a tre potrebbe vedere Palestra come terzino di spinta e Calafiori come terzino mancino che si trasforma in braccetto. Chiesa e Dimarco alzato in fascia ai fianchi di Tonali e Barella, con Kean e Pio Esposito al centro dell'attacco. in fase di possesso. In fase di non possesso il modulo potrebbe trasformarsi in un 5-2-3 con Kean che si sacrificherebbe insieme a Chiesa in ripiegamento lasciando Pio Esposito al ruolo di boa per sfruttare le ripartenze.


Italia (4-4-2): Donnarumma; Palestra, Mancini, Bastoni, Calafiori; Chiesa, Tonali, Barella, Dimarco; Kean, Pio Esposito.




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