Come Lenovo e la FIFA vogliono cambiare i Mondiali 2026 con il 3D VAR
Due giorni fa abbiamo partecipato a una tavola rotonda con Valerio Rizzo, AI Senior Manager e Solution Architect 3D Digital Avatars per Lenovo, e Pierluigi Collina, Presidente del FIFA Referees Committee e Chief Refereeing Officer della FIFA. L’obiettivo era scoprire tutti i “segreti” dietro al passaggio dal VAR al 3D VAR, che FIFA e Lenovo stanno sviluppando in vista dei Mondiali 2026.
Parliamo di un sistema che sarà completo solo a Mondiale iniziato, perché prima sarà necessario sottoporre oltre mille giocatori, le 48 nazionali qualificate, a una scansione 3D fotorealistica in apposite cabine con 36 fotocamere sincronizzate. Da quelle immagini, cinque reti neurali ricostruiscono i dettagli del corpo per generare i gemelli digitali usati nei replay del fuorigioco. Le scansioni verranno effettuate nei giorni precedenti il torneo, nei siti in cui alloggeranno le squadre, con una catena industriale pensata per completare il lavoro in pochi giorni.
In che modo questi avatar 3D possono “rivoluzionare” il VAR? Come funziona, concretamente, questa infrastruttura? E qual è il parere di uno degli arbitri più famosi al mondo, cresciuto in un calcio quasi privo di tecnologia? Proviamo a raccontarvelo in questo articolo, concentrandoci sul lato tecnico del 3D VAR, tra possibilità e limiti.
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