Come può il Barcellona spendere tanto per Gordon e Alvarez? La chiave è Lewandowski
Il club catalano è il più attivo sul mercato con due super colpi da cifre top già pronti per essere chiusi. Ma come può spendere così tanto dopo i problemi avuti negli ultimi anni? La risposta è legata ai conti del club e ad una regola importante della Liga.
Il mercato 2026/2027 è iniziato con il botto in casa Barcellona che in pochi giorni ha prima chiuso il colpo Anthony Gordon per circa 70 milioni di euro dal Newcastle e ora ha presentato un'offerta da 100 milioni di euro (per ora respinta) all'Atletico Madrid per Julian Alvarez.
Cifre importantissime che però stanno facendo riflettere i tifosi di mezzo mondo che si erano abituati ad un club che, di sessione in sessione, si era trovato a fare estrema fatica nel tesseramento dei giocatori acquistati sul mercato. Come può quindi il Barcellona spendere così tanto? La risposta ha diversi fattori.
LA REGOLA DELL'1:1
I bilanci chiusi dal Barcellona dal 2020 (anno della pandemia Covid) fino ad oggi hanno sempre sofferto. I lavori al Camp Nou hanno inciso negli ultimi anni sugli introiti da stadio e, di conseguenza, sull'analisi dei conti che puntualmente la Liga fa in chiave Fair Play Finanziario interno.
In particolare, ed è da qui che nascono i problemi degli anni passati, ovvero dal rispetto della regola 1:1. In sostanza un club può spendere un euro per ogni euro incassato o risparmiato. Se il target non viene centrato si può usare soltanto il 25% delle entrate, vincolo che in passato ha frenato diversi colpi in entrata o impedito al club di registrarne altri che erano stati chiusi.
NON HA PROBLEMI A SPENDERE
Detto che i conti in linea generale sono migliorati molto nel corso delle ultime annate e che il ritorno al Camp Nou ha generato entrate molto più alte rispetto a quanto non fatto nell'annata allo stadio Olimpico di Montjuic, il club catalano non ha avuto grossi problemi di fondo cassa e garanzie finanziarie nei pagamenti verso altri club.
Inoltre l'uscita dai discorsi fair play finanziario di Barça Vision alleggerirà il conto spese alzando il margine sui ricavi.
Infine negli ultimi tre anni, riporta Sky Germania, si è addirittura raggiunto un costante surplus finanziario con campagne acquisti oculate e senza esborsi estremi. In sostanza i soldi ci sono.
COSA SI CONTA NELLA REGOLA 1:1
Soldi sì, ma sotto controllo e per questo per dover rispettare la regola dell'1:1 il Barcellona anche nell'estate 2026 dovrà inevitabilmente fare spazio in rosa per potersi permettere Gordon e Alvarez.
Attenzione, non per potersi permettere gli esborsi complessivi delle due operazioni, bensì il costo su base annua che inciderebbe nei calcoli. Cosa si considera quindi? Ingaggi, ammortamenti e plusvalenze.
LA CHIAVE LEWANDOWSKI: 80 MILIONI DI MARGINE
In sostanza, considerando l'attuale rosa, un enorme margine operativo si è già virtualmente creato con le sole uscite (per fine prestito e fine contratto) di Robert Lewandowski e Marcus Rashford con i rispettivi 26 e 17,5 milioni di euro lordi. Se si aggiungessero le uscite definitive di esuberi come Ter Stegen e Ansu Fati il margine complessivo dovrebbe aggirarsi fra i 70 e gli 80 milioni (in base alle modalità di cessione del talento spagnolo uscito dalla Masia).
DUE COLPI SOSTENIBILI IN QUESTA ESTATE
Solo così, e senza prevedere altre uscite che sicuramente ci saranno il Barcellona potrebbe di fatto permettersi sia il costo annuo di Anthony Gordon che quello di Julian Alvarez (ipotizzando una cifra di circa 100 milioni di esborso). Il talento del Newcastle, infatti, dovrebbe impattare (dato un ingaggio al lordo più contenuto di chi andrà a sostituire) per circa 25 milioni di euro su base annua. La stella argentina invece arriverebbe a circa 38 milioni di euro di spesa su base annua (se confermate le cifre delle indiscrezioni di stampa). Totale? 63 milioni di euro che lascerebbe addirittura manovra al club catalano per altre operazioni.
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