Comitati e associazioni in presidio davanti a Palazzo San Giorgio, chiesto incontro urgente coi vertici dell’Adsp

Genova. Dall’inquinamento delle navi al trasferimento dei depositi chimici, fino al transito di merci pericolose e ai riempimenti a mare sono i temi alla base del presidio di protesta di questa mattina, 1 luglio, a Genova, da parte dei comitati cittadini e delle associazioni genovesi sotto Palazzo San Giorgio, sede dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale. I manifestanti chiedono un incontro urgente con i vertici dell’ente per ottenere risposte precise su scadenze e investimenti.
“Ci sono molteplici criticità e tutte in qualche modo afferiscono alle competenze e alle responsabilità dell’autorità portuale di sistema — spiega Roberto Caristi dello Spi Cgil e della rete associazioni San Teodoro — Per quello siamo qui; parleremo di fumi delle navi, di riempimenti, di merci pericolose, di depositi chimici. L’autorità di sistema finora non ha voluto riceverci. Chiederemo di essere incontrati punto per punto e comitato per comitato”.
I nodi principali riguardano i depositi chimici, definiti da Caristi un iter “deragliato” mentre “sono ancora vicino alle case a Multedo”, e l’impatto delle emissioni navali, che secondo l’esponente sindacale incidono per circa il 50% sui biossidi di azoto a Genova, con l’elettrificazione delle banchine slittata dal 2024 al 2028: “Un rinvio non accettabile”. Preoccupazione, infine, per il transito di merci pericolose nell’ultimo miglio ferroviario tra Sampierdarena, Certosa e Rivarolo: “Deve essere scongiurato, si continui sulla linea sommergibile”.
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