Conte invoca l’audizione? Lisei lo inchioda: risponda alle chiamate, l’abbiamo cercato più volte ma ci hanno detto sempre solo “vi faremo sapere”

08 Luglio 2026 - 20:45
0
Conte invoca l’audizione? Lisei lo inchioda: risponda alle chiamate, l’abbiamo cercato più volte ma ci hanno detto sempre solo “vi faremo sapere”

Conte rilancia il bluff della mancata audizione, Lisei lo smentisce: “Abbiamo provato a contattarlo più volte, anche oggi, ma la sua segreteria ci ha sempre risposto “le faremo sapere”

Tana all’ennesimo bluff. Il palcoscenico della mistificazione permanente crolla sotto il peso dei fatti. Giuseppe Conte, ormai spalle al muro, tenta l’ennesima caciara mediatica, e con un livoroso post sui social, solleva un polverone che getta solo fumo negli occhi. L’ex premier accusato Fratelli d’Italia di imbastire un «teatrino indecente» e di violare la Costituzione, lamentando una presunta e strategica mancata convocazione in Commissione Covid: «Sono in attesa che mi comunichino una data per essere audìto».

Conte fa la lagna e rilancia il bluff della mancata audizione, Lisei lo smentisce

La replica del presidente della Commissione, il senatore di FdI Marco Lisei, non si fa attendere: e polverizza, letteralmente, il solito castello di recriminazioni e lagne a 5 stelle. «Leggo che in un post Giuseppe Conte scrive di essere “in attesa che mi comunichino una data per essere audìto”. Ritengo doverosa una precisazione, tralasciando i contenuti del post assolutamente incommentabili: gli uffici della Commissione d’inchiesta sul Covid, già da ieri sera, hanno provveduto a contattare Conte, anche più volte, senza mai ricevere risposta».

Lisei: «Abbiamo provato a contattare Conte più volte, senza mai ricevere risposta»

Non solo. «Operazione che hanno ripetuto anche questa mattina con lo stesso esito – aggiorna sul punto Lisei – . Soltanto dopo la pubblicazione del post finalmente le telefonate hanno avuto un esito, peraltro ancora interlocutorio. Infatti, rispetto alle date proposte in cui audire Conte, già prima della pausa estiva, la sua segreteria agli uffici della Commissione ha risposto con la più classica delle risposte: “Le faremo sapere”. Ecco, se il deputato Conte, invece di fare il post, rispondesse al telefono, eviterebbe figuracce», dichiara il senatore di FdI, presidente della Commissione d’inchiesta sul Covid.

Crolla la coreografia dell’ultima messinscena

Crolla così l’ennesima messinscena di chi, prima omette di dimettersi da membro della Commissione stessa – conditio sine qua non per poter essere legalmente audìto senza godere di corsie preferenziali o privilegi da “marchese (Conte?) del Grillo” –. E poi evoca complotti mediatici e strappi alla Carta. Ma sullo sfondo si staglia una verità che documenti, audizioni (specie quella dell’ex ministro Riccardo Fraccaro), e riscontri, stanno facendo emergere: e cioè che l’indagine sui banchi a rotelle, sulle opache gestioni delle mascherine, e le decisioni della struttura commissariale, fanno tremare i vertici del vecchio governo giallorosso, ex premier in testa.

Ribaltare la narrazione non basta più…

E allora, è sempre più evidente e incontrovertibile il fatto che la narrazione ribaltata non basta più: i nodi vengono al pettine. E nessuna alleanza difensiva, falsa accusa o bluff in calcio d’angolo, potrà rendere credibili piagnistei e contro-narrazioni su audizioni e procedure.

L'articolo Conte invoca l’audizione? Lisei lo inchioda: risponda alle chiamate, l’abbiamo cercato più volte ma ci hanno detto sempre solo “vi faremo sapere” sembra essere il primo su Secolo d'Italia.

Qual è la tua reazione?

Mi piace Mi piace 0
Antipatico Antipatico 0
Lo amo Lo amo 0
Comico Comico 0
Wow Wow 0
Triste Triste 0
Furioso Furioso 0
Redazione

Redazione Eventi e News

Commenti (0)

User