Meloni cita il sindaco giapponese incompreso: ha protetto il suo paese dallo tsunami con 20 anni di anticipo

08 Luglio 2026 - 18:30
0
Meloni cita il sindaco giapponese incompreso: ha protetto il suo paese dallo tsunami con 20 anni di anticipo

Meloni cita il sindaco giapponese incompreso: ha protetto il suo paese dallo tsunami con 20 anni di anticipo

Un sindaco deriso per aver speso milioni in una gigantesca barriera anti-tsunami. Vent’anni dopo quella stessa opera salvò il suo paese dalla devastazione. È la storia di Kotoku Wamura, ricordata da Giorgia Meloni al termine del vertice Nato per spiegare perché, talvolta, la buona politica debba compiere anche scelte impopolari.

Meloni a ricordato la storia del sindaco di un’isola giapponese che «costruì una barriera anti-tsunami e fu cacciato perché aveva speso un sacco di soldi. Poi quando è arrivato lo tsunami questo paese è l’unico che si è salvato, e oggi ci hanno fatto una statua, solo che intanto era morto. Una politica responsabile – ha notato – si pone anche il tema di fare quello che può non essere popolare quando sa che serve a difendere la sicurezza dei suoi cittadini».

Chi era Kotoku Wamura

Pochi conoscono l’incredibile storia dello storico sindaco Kotoku Wamura del villaggio costiero di Fudai, nella prefettura di Iwate. Da giovane, come ricostruisce l’agenzia Dire, aveva assistito in prima persona alla devastazione del terremoto e tsunami che aveva ucciso 137 residenti del suo villaggio. «Quando vidi i corpi scavati dal fango, giurai che non sarebbe accaduto mai più» disse. Wamura si impuntò per realizzare qualcosa di mai visto prima. Pretese la costruzione di un enorme muro costiero e, successivamente (tra il 1972 e il 1984), di una gigantesca chiusa/diga fluviale alta ben 15,5 metri (51 piedi).

Il progetto costò la bellezza di 3,56 miliardi di yen (circa 30 milioni di dollari dell’epoca), finanziati in gran parte dallo Stato e dalla Prefettura grazie alla sua insistenza politica. La popolazione e il consiglio comunale lo ostacolarono duramente: la diga veniva ridicolizzata, definita un inutile spreco di soldi pubblici e un “capriccio” del sindaco che rovinava la vista sul mare. Lasciò l’incarico tra aspre polemiche, derisioni e l’ostilità di molti concittadini per aver prosciugato le casse dei progetti locali.

Contestato e schernito in vita, dopo lo tsunami è diventato un eroe nazionale

Wamura morì nel 1997, all’età di 88 anni, convinto di aver fatto la cosa giusta ma ancora circondato da un velo di scetticismo. Il 11 marzo 2011, il devastante terremoto del Tohoku colpì il Giappone, generando uno tsunami apocalittico. Sulla costa di Fudai si abbatterono onde alte quasi 20 metri. Nelle città vicine, protette da barriere standard, le onde scavalcarono i moli e rasero al suolo interi quartieri, provocando migliaia di vittime. A Fudai, i vigili del fuoco abbassarono i pannelli d’acciaio della diga di Wamura appena in tempo. L’onda mastodontica colpì la chiusa: l’acqua la superò leggermente spruzzando oltre il bordo, ma la struttura resse l’urto principale, spezzando completamente la spinta e la furia distruttiva del mare. Il villaggio di Fudai rimase intatto e praticamente asciutto.

Mentre i paesi vicini piangevano centinaia di morti, a Fudai ci fu una sola vittima: un pescatore che, purtroppo, era uscito subito dopo la scossa per controllare la sua barca nel porto, che si trovava fuori dalla protezione della diga.

Subito dopo il disastro, l’incredulità lasciò spazio a una commossa gratitudine. Moltissimi cittadini di Fudai si recarono in processione sulla tomba di Kotoku Wamura per scusarsi dei decenni di insulti e ringraziarlo per aver salvato le loro vite e quelle dei loro figli. Oggi, proprio a fianco della mastodontica diga che ha salvato il paese, sorge un monumento commemorativo con una statua e una targa in onore dell’ex sindaco Wamura, per ricordare a tutti che la sicurezza a lungo termine e la determinazione contano più delle critiche immediate.

L'articolo Meloni cita il sindaco giapponese incompreso: ha protetto il suo paese dallo tsunami con 20 anni di anticipo sembra essere il primo su Secolo d'Italia.

Qual è la tua reazione?

Mi piace Mi piace 0
Antipatico Antipatico 0
Lo amo Lo amo 0
Comico Comico 0
Wow Wow 0
Triste Triste 0
Furioso Furioso 0
Redazione

Redazione Eventi e News

Commenti (0)

User