Cop31, la presidenza annuncia nuovi obiettivi in materia di elettrificazione globale, riduzione dei rifiuti e città resilienti

10 Giugno 2026 - 17:28
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Cop31, la presidenza annuncia nuovi obiettivi in materia di elettrificazione globale, riduzione dei rifiuti e città resilienti

Durante gli incontri sul clima delle Nazioni Unite in corso a Bonn, la presidenza della Cop31 guidata congiuntamente da Turchia e Australia come da compromesso raggiunto in chiusura della Cop30 di Belém (l’evento si svolge nella città di Antalya ma i negoziati si svolgono sotto la presidenza australiana) ha ufficialmente svelato tre ambiziosi obiettivi globali inseriti nella propria «Agenda d’azione» per accelerare la transizione ecologica ed energetica. I punti principali della proposta politica ed economica sono stati illustrati nel corso di una conferenza stampa tenuta dagli attuali vertici della conferenza delle parti Onu. Ha spiegato il ministro dell’Ambiente turco Murat Kurum, presidente designato della Cop31: «Le nostre priorità abbracciano un ampio ventaglio di settori: elettrificazione, rifiuti zero, sicurezza alimentare, città resilienti, industrializzazione verde, partecipazione dei giovani, sanità e istruzione. Non consideriamo questi ambiti come un semplice elenco di punti all'ordine del giorno, ma li vediamo piuttosto come un quadro di riferimento per l'attuazione, concepito per produrre risultati concreti».

Uno dei punti cardine dell’agenda messa a punto negli incontri di Bonn è rappresentato dal piano di elettrificazione globale, battezzato come l’obiettivo «35 entro il 2035». Il motivo di questo titolo? Semplice: la presidenza della Cop31 ha messo a punto un’agenda che prevede di incrementare notevolmente la quota di domanda finale di energia soddisfatta dall’elettricità, portandola dall’attuale 20% circa al 35% nei prossimi nove anni. Questo pilastro strategico intende spingere i governi e i settori industriali verso investimenti massicci nelle reti elettriche e nelle fonti energetiche pulite, promuovendo un definitivo distacco dai combustibili fossili tradizionali. In merito a questa priorità, Kurum ha sottolineato: «Elettrificando la vita quotidiana, dai trasporti agli edifici fino all’industria, possiamo proteggere le famiglie e le imprese dai mercati energetici che presentano alti tassi di volatilità. Questo obiettivo “35% entro il 2035” sarà una delle priorità distintive della nostra presidenza della Cop31».

Oltre alla rivoluzione che dovrebbe investire del comparto energetico all’appuntamento del prossimo autunno (il condizionale è d’obbligo considerando come si è chiusa la Cop30 di Belém e prima ancora la Cop29 di Baku), la cosiddetta Agenda d’azione messa a punto a Bonn ha introdotto un secondo traguardo che riguarda l’efficienza dei centri urbani all’interno dell’iniziativa denominata “Città resilienti”. Tale priorità punta a ridurre l’intensità dei consumi energetici nel settore edilizio globale di almeno il 25% entro il medesimo orizzonte temporale del 2035.

Ad affiancare e integrare il pacchetto di riforme inserite nell’agenda vi è infine un terzo pilastro focalizzato sull’economia circolare e sulla gestione sostenibile delle risorse. L’obiettivo dichiarato dai vertici della Cop31 è quello di dimezzare la crescita della produzione globale di rifiuti entro il 2035, trasformando i residui urbani e industriali in nuove materie prime attraverso sistemi di riciclo avanzati e politiche di «zero waste». A sostegno di tali programmi istituzionali, la Presidenza turca e quella australiana hanno già incaricato l’Agenzia Internazionale dell’energia (Internationl energy agency, Iea) di redigere rapporti tecnici dedicati, capaci di tracciare percorsi operativi e realistici per i singoli Stati membri.

Esprimendo il proprio punto di vista sulle potenzialità commerciali e sociali di questa svolta globale basata su riciclo e fonti rinnovabili, il ministro dell'Energia australiano e rpesidente dei negoziati della Cop31, Chris Bowen, ha sottolineato l’accessibilità economica della tecnologia attuale sottolineando che quella rinnovabile «è ora la forma di energia più economica a nostra disposizione».

Ha concluso il segretario esecutivo dell’Onu per il Clima, Simon Stiell, tornando sul target inserito nell’agenda della Cop31 “35 entro il 2035”: «L’elettrificazione rappresenta una svolta epocale a livello globale, dando un forte impulso alle economie, all’occupazione e al tenore di vita, e contribuendo al contempo a contrastare la crisi climatica mondiale.  In tutto il mondo, l’energia pulita sta vivendo un’impennata. Le energie rinnovabili e le batterie offrono sicurezza energetica, stabilità economica e bollette più basse per le famiglie e le imprese. Per implementarle e diffonderle su scala ancora più ampia, dobbiamo accelerare l'elettrificazione: riorganizzare l’economia globale può liberare il mondo dalla dipendenza da carbone, petrolio e gas, riducendo i costi energetici e aumentando la sicurezza energetica».

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