Crisi per tavolo BCS: fumata nera al Ministero
La crisi della BCS di Abbiategrasso (storica azienda di macchine agricole) mette a rischio circa 500 lavoratori a causa di un pesante passivo finanziario di oltre 40 milioni di euro. La situazione ha visto l’attivazione di tavoli di crisi istituzionali, l’accordo per la cassa integrazione e una proroga del concordato per cercare un nuovo acquirente.
Oggi la nuova puntata al Ministero delle Imprese e del Made in Italy che però lascia profonda amarezza nei Sindacati.
Peraltro, non solo le parti sociali come si legge nella Nota diffusa hanno espresso profonda delusione per l’atteggiamento tenuto dalla Proprietà che ancora una volta si è presentata senza un reale Piano di rilancio (vedi nota allegata in evidenza)
A questo punto sarà decisivo l’incontro del prossimo 11 Agosto, termine che i Sindacati considerano perentorio e non ulteriormente dilatorio: in quell’occasione si capirà se c’è un piano di rilancio, se ci sono sul tavolo offerte concrete di compratori o comunque la presenza dei capitali necessari per far ripartire l’attività industriale con il prossimo mese di settembre.
Diversamente le Parti Sociali chiedono che vengano immediatamente avviate tutte le procedure concorsuali pubbliche (amministrazione straordinaria) così che la BCS venga tolta dalle mani dell’attuale Proprietà e passi alla gestione diretta del Ministero.
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