Croceri (Liu Jo): “Obiettivo 500 mln nel 2026”. Continua l’evoluzione del brand
Liu Jo ha scelto Venezia per dare continuità al nuovo percorso evolutivo avviato con il progetto-manifesto ‘Liu Jo Ora’, presentato a Milano lo scorso novembre al Palazzo del Ghiaccio. Mercoledì scorso, tra i colonnati della Scuola Grande della Misericordia, il brand ha infatti riunito ospiti, talent e partner in un evento pensato per rafforzare il dialogo con la sua community sempre più ampia. La città lagunare ha fatto da cornice a una nuova tappa del percorso di trasformazione e crescita del marchio, oggi concentrato sul rafforzamento dell’immagine, sul rilancio del denim e su un rapporto più diretto con le nuove generazioni.
“Venezia è una città straordinaria”, ha spiegato a Pambianconews Maurizio Croceri, CEO di Liu Jo, a margine dell’evento. “Prima di tutto è una cornice italiana, ma è anche un luogo che il mondo internazionale visita molto volentieri. C’è poi un altro aspetto: Venezia rappresenta davvero la capacità imprenditoriale italiana di riconoscersi nel tempo”.
Il progetto si inserisce in una fase di ulteriore sviluppo per il brand, che secondo quanto dichiarato dal CEO ha chiuso il 2025 a 497 milioni di euro e guarda all’esercizio in corso con l’obiettivo di continuare a crescere toccando quota 500 milioni. L’Italia pesa per il 45% su questi risultati. “L’obiettivo è crescere – specifica il manager -. Nonostante oggi il Middle East sia in difficoltà, come tutti sappiamo, ma stiamo compensando con la parte digitale”. Anche il retail sarà un ulteriore tassello del piano di evoluzione di Liu Jo, che oggi conta 220 negozi. Nello specifico, il brand prevede quattro nuove aperture e restyling a partire da settembre. Le location in programma includono il refit del negozio di Milano in corso Vittorio Emanuele II, oltre a Parigi, Madrid e Istanbul. “Saranno spazi in cui l’esperienza e il denim saranno al centro – specifica Croceri -. Sarà un concept alto, pensato come una casa più che come un negozio, dove racconteremo il nostro percorso, che continuerà a evolversi”.
A proposito di digital, invece, la traiettoria dell’insegna italiana passa da un riposizionamento dell’immagine e da un consolidamento del rapporto con il consumatore, in particolare attraverso web, e-commerce e store, indicati dal management come le principali piattaforme di contatto con la clientela. Il digitale sta assumendo un ruolo centrale anche nel dialogo con le nuove generazioni: “Sì, si è evoluta molto (la clientela, ndr). È molto più vicina a un consumatore giovane e parla in modo diverso. Prima era più un catalogo di prodotto, oggi invece è molto più interattiva”, ha aggiunto Croceri, sottolineando il passaggio da una logica di pura esposizione del prodotto a un modello più orientato all’interazione e all’esperienza.
E ancora, in questa parabola evolutiva si inserisce il rafforzamento del denim, categoria identitaria per Liu Jo e oggi riportata al centro della strategia. “Liu Jo è stata denim, femminilità, vicinanza alla community. Oggi il nostro obiettivo è riclassificarci in un nuovo contenitore, accedere a community nuove e soprattutto superare alcuni dogmi: prima era percepito come un brand più chiuso, oggi invece è molto più aperto”, ha specificato Croceri. Il denim è anche il punto di partenza del lavoro sulla collezione e sull’immagine portata mercoledì scorso in passerella. Durante la catwalk, Liu Jo ha infatti presentato la collezione primavera/estate 2027, costruita attorno a un guardaroba contemporaneo, fluido e versatile. Il denim è stato protagonista con ricami in cristallo ed effetti trompe-l’oeil, in dialogo con richiami al power dressing anni Ottanta, influenze street, completi in maglieria e giacche d’ispirazione militare dalle spalle scolpite. Una proposta che punta a raccontare l’equilibrio tra costruzione e fluidità, essenzialità e femminilità.
Accanto al prodotto, Liu Jo sta lavorando sulla co-creazione come leva di posizionamento e relazione. Il percorso avviato con Elodie, inaugurato ad aprile con il primo drop della capsule ‘Liu Jo feat. Elodie’, si svilupperà su un arco temporale di due anni. “Elodie è una personalità autentica, straordinaria, libera – commenta il CEO -. Ha molto da dire e ci siamo trovati davvero bene”. Una scelta che, nelle intenzioni del brand, va oltre la logica della collaborazione spot: “La co-creazione è un aspetto fondamentale. Abbiamo creduto in un talento del mondo della musica, con cui abbiamo iniziato un percorso di lunga durata: quattro drop in due anni. Perché? Perché vogliamo conoscerci. Non crediamo più nelle operazioni spot, ma nel coltivare relazioni, nel capire a fondo gli obiettivi di ciascuno, nel metterci insieme e costruire valore”, conclude il CEO, specificando come quella delle co-creazioni sia una delle priorità principali per le prospettive future del brand.
In ultima battuta, con una ‘lente lagunare’, l’evento veneziano è stato costruito come un racconto in più capitoli. All’interno della Scuola Grande della Misericordia, l’allestimento ha trasformato l’architettura storica in un dispositivo narrativo, con volumi monumentali, luci e dettagli materici. La serata, scandita dalla voce narrante e dal dj set di Ema Stokholma, ha alternato fashion show, video emozionale e intervento del CEO, confermando la volontà di Liu Jo di costruire un universo estetico ed esperienziale più articolato.
Qual è la tua reazione?
Mi piace
0
Antipatico
0
Lo amo
0
Comico
0
Wow
0
Triste
0
Furioso
0
Verifica di scurezza
Completa il captcha per verificare che non sei un robot.
Commenti (0)