Crollo FTX: l'ex re delle crypto Samuel Bankman-Fried chiede la grazia a Trump
Samuel Bankman-Fried ha chiesto la grazia al presidente USA Donald Trump: l'ex CEO di FTX è stato condannato a 25 anni di reclusione dopo essere stato dichiarato colpevole di frode e riciclaggio per il crac della società di criptovalute da lui co-fondata che ha causato ai clienti perdite per miliardi di dollari. La domanda di "Grazia dopo il completamento della pena" è stata depositata dal 34enne presso il Dipartimento di Giustizia con numero P338490 dopo aver fatto a lungo pressione su social e media della sfera repubblicana.
Nonostante la Casa Bianca avesse escluso a inizio anno qualsiasi ipotesi di grazia, Bankman-Fried confida in un ripensamento, incoraggiato dalle centinaia di clemenze concesse dal tycoon dopo la sua rielezione, tra cui figurano diversi condannati per frode finanziaria.
Bloomberg riferisce che la petizione segue la procedura formale prevista dal Dipartimento di Giustizia che ogni anno viene utilizzata da migliaia di persone. "Un sistema", si legge, "che Trump ha spesso aggirato durante il suo secondo mandato". Esiste infatti un secondo canale non ufficiale per richiedere la grazia: dietro il pagamento di una somma di denaro che può raggiungere 1 milione di dollari, alcuni legali si impegnano a portare il caso direttamente all'attenzione del Presidente.
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