Da Ternana e Vado a Bra e Foggia, chi rischia di non iscriversi alla prossima Serie C e chi può essere ripescato

Maggio 18, 2026 - 20:26
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Gli scenari per la stagione 2026/2027. tra fallimenti, ritiri e ripescaggi: il 16 giugno la data termine per le iscrizioni, poi la composizione dei gironi.

Una data da cerchiare in rosso nel calendario, distante meno di un mese: il 20 luglio, giorno in cui scadrà la possibilità di iscriversi alla prossima Serie C, per le 60 squadre che comporranno i tre gironi della stagione 2026/2027. Come capitato però troppo spesso negli ultimi anni, il presidente Matteo Marani dovrà far fronte, oltre alle naturali promozioni e retrocessioni in Serie B e dai Dilettanti, anche a numerose questioni extra-campo, tra mancate iscrizioni, fallimenti e ripescaggi.


Analizziamo dunque i vari scenari:



IL VADO E IL SOGNO LUNGO 80 ANNI: PUO' SVANIRE SUBITO

Il sogno della Serie C per il Vado, conquistato sul campo solo due settimane fa dopo un’attesa lunga ottant’anni, rischia di infrangersi contro la dura realtà dei bilanci e delle infrastrutture: IL club ligure, che ha dominato il Girone A di Serie D, sta valutando se procedere o meno con l’iscrizione al prossimo campionato della Lega Pro. La scadenza del 20 luglio si avvicina, ma mancano ancora tasselli fondamentali per garantire la sostenibilità del progetto e la partecipazione alla terza serie nazionale. A pesare sulla decisione finale sono soprattutto gli oneri finanziari richiesti dal salto di categoria. La società deve infatti affrontare il passaggio obbligatorio da Associazione Sportiva Dilettantistica a Società a Responsabilità Limitata, operazione che comporta costi gestionali e burocratici significativi, come confermato anche via stampa dal patron Franco Tarabotto.


Un altro ostacolo di rilievo riguarda l’impianto di gioco: lo stadio “Chittolina” di Vado non dispone attualmente dei requisiti minimi per la Serie C. Sebbene il Comune e la Regione Liguria abbiano espresso la volontà di finanziare i lavori di adeguamento, i tempi tecnici per la realizzazione degli interventi si preannunciano lunghi. Una soluzione potrebbe essere il “Sivori” di Sestri Levante, pur sapendo che si tratterebbe di giocare a cento chilometri di distanza da casa: questo comporterebbe ulteriori disagi logistici per la squadra e per la tifoseria organizzata.



LA TERNANA E IL FALLIMENTO: CHI VIENE RIPESCATO?

In seguito al fallimento e all'esclusione d'ufficio dal Girone B di Serie C, il futuro della Ternana è ancora tutto da decretare, con due ipotesi: ripartire dal campionato di Eccellenza, oppure dalla Serie D, ma solo qualora venisse rilevato un altro titolo sportivo, come fatto per esempio lo scorso anno dal Brescia con la Feralpisalò.



La FIGC ha da poco ridefinito il quadro dei ripescaggi in Serie C per la stagione 2026/27. L'odine è il seguente: una nuova Seconda Squadra di Serie A, una retrocessa dalla Serie C, una vincente dei playoff di Serie D, INFINE un'eventuale Seconda Squadra di Serie A partecipante al campionato di Serie D. Considerando che non è previsto l'inserimento di una nuova squadra Under 23, in cima alla graduatoria per prendere il posto della Ternana ci sarà una squadra retrocessa nella scorsa stagione dalla Serie C. In tal senso a sperare nel ripescaggio c'è il Foggia, che tra tutte le retrocesse è quella con la situazione più favorevole. Al terzo posto nella graduatoria dei ripescaggi ci sarebbe poi una delle vincenti dei playoff di Serie D. Mentre per il Milan Futuro le possibilità di ripescaggio sono praticamente nulle, essendo al quarto posto in graduatoria come seconda squadra di Serie A partecipante al campionato di Serie D.

IL FOGGIA SPERA

La riammissione in Serie C del Foggia non è più soltanto un’ipotesi, ma una possibilità concreta: il ciub dauno al momento attende, ma torna a sperare seriamente poiché potrebbe occupare il posto vacante lasciato dalla società rossoverde. Lo scenario che favorisce il club di Casillo e De Vitto è rappresentato dalla retrocessione in Serie D del Bra, con quest’ultimo che potrebbe avere problemi infrastrutturali, disputando le proprie gare casalinghe a Sestri Levante, con il Foggia che di conseguenza ne gioverebbe andando a presidiare il primato nella graduatoria delle riammissioni.



Così, come raccolto dai colleghi de La Stampa, il presidente del Bra, Giacomo Germanetti, a poche ore dalla retrocessione in Serie D sancita dalla sconfitta di Sassari contro la Torres: "Al netto di vari problemi economici e logistici, in particolare per la mancanza di uno stadio non idoneo per la categoria che ci costringerebbe a chiedere un’ulteriore deroga per disputare altrove le partite “in casa”, con lo studio di professionisti che ci supporta, valuteremo la possibilità di richiedere la riammissione in Lega Pro: entro una decina di giorni, prenderemo una decisione definitiva".


"Al momento, non posso sbilanciarmi sulla riuscita di un’eventuale richiesta su cui rifletteremo con grande attenzione – aggiunge Germanetti -. Il presidente della Lega Pro Matteo Marani mi ha assicurato personalmente tutto il sostegno possibile: non ci sarà molto tempo, entro metà giugno dovremo prendere una decisione definitiva sulla richiesta di riammissione".

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