Dacia Striker, quattro allestimenti per tutte le necessità: dal viaggio all’outdoor
Dacia ha sempre preferito le cose semplici ed efficaci, con Striker la strada non cambia: quattro allestimenti chiari per un crossover che parte da meno di 25.000 euro e si posiziona come pretendente ai SUV che hanno orami conquistato il segmento C.
La logica è facile da seguire. Si comincia dalla versione Essential che come lascia interpretare il nome offre tutto ciò di cui si ha bisogno senza compromessi sulla sicurezza, ma senza strafare, e si sale scegliendo tra due caratteri opposti, quello più avventuroso dell’Extreme e quello più rilassato della Journey. Vediamo come si compone ciascuna versione.
Essential
È il punto d’ingresso, per chi non vuole apparire ma puntare sulla sostanza e sulla convenienza assoluta. Si parte con cerchi in acciaio da 17 pollici, barre sul tetto e il touchscreen da 10,1 pollici del sistema Media Display, con servizi connessi e replica dello smartphone. Dietro al volante c’è il quadro digitale LightVisio da 7 pollici, mentre il clima è manuale.
Ci sono poi sensori di parcheggio, telecamera posteriore e alzacristalli elettrici su tutte e quattro le porte. Sul fronte della sicurezza Dacia non fa differenze: frenata automatica d’emergenza, riconoscimento dei segnali, mantenimento di corsia e cruise control adattivo sono di serie su ogni allestimento.
Expression
Il cuore della gamma punta soprattutto sul comfort quotidiano. Rispetto alla Essential arrivano i cerchi in lega da 17 pollici, il climatizzatore automatico bi-zona e il freno di stazionamento elettrico con Autohold, una novità assoluta per un’auto del marchio.
Cambia anche l’abitacolo, con la console centrale rialzata e il bracciolo, mentre i retrovisori si ripiegano da soli. Dietro ci sono bocchette dell’aria dedicate e due prese USB per chi viaggia sul divano. Qui si aprono anche tutti e sette i colori della gamma, comprese le nuove tinte Frost Green e Cosmic Blue.
Extreme
Chi ama la natura e non teme un po’ di fango troverà la sua versione in questa. Ai cerchi in lega da 18 pollici si aggiungono dettagli color Brun Cuivré dentro e fuori, il tetto panoramico e la chiave Keyless Entry. Le sellerie in TEP microcloud si lavano con facilità e i tappetini in gomma, per abitacolo e bagagliaio, sono pensati per l’uso intensivo, come le protezioni esterne in Starkle.
Il sistema multimediale diventa il Media Nav Live, con navigazione connessa e impianto Arkamys a sei altoparlanti. Di serie c’è anche il controllo della velocità in discesa, e a questo allestimento si abbina volendo la motorizzazione Hybrid 150 4×4 per sfruttare davvero i 20 centimetri di luce a terra.
Journey
All’estremo opposto c’è la Journey, pensata per macinare chilometri senza stancarsi. Eredita i cerchi da 18 pollici e la dotazione dell’Expression, a cui si aggiunge il portellone motorizzato con apertura automatica, la Keyless Entry e il sedile del guidatore regolabile elettricamente. Per i mesi freddi sono previsti sedili anteriori e volante riscaldati, mentre la selleria mescola tessuto e TEP microcloud.
Non mancano il caricatore wireless per lo smartphone, il sistema Media Nav Live e l’audio Arkamys. Il tetto panoramico, qui, è un optional. Extreme e Journey hanno prezzi equivalenti, quindi la scelta dipende davvero da come si vive l’auto: sentieri e weekend all’aperto, oppure lunghi viaggi in famiglia.
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