Dai polimeri ai metalli: le novità di HP per l’additive manufacturing su larga scala
stampa 3d industriale
Dai polimeri ai metalli: le novità di HP per l’additive manufacturing su larga scala
HP celebra dieci anni nel settore presentando la nuova stampante polimerica compatta Multi Jet Fusion 1200, attesa per l’inizio del 2027. Tra le altre novità spiccano la modalità High Productivity per la serie 5600, che aumenta la resa del 20%, l’espansione della tecnologia Metal Jet con nuovi materiali avanzati e il sistema di gestione vPort.

HP celebra dieci anni di innovazione nell’additive manufacturing presentando diverse novità di prodotto che mirano a ridurre le barriere all’adozione di questa tecnologia, consentendo ai clienti di passare dalla prototipazione alla produzione su larga scala.
Al centro di questa visione c’è l’obiettivo di eliminare la complessità dei processi e fornire a ingegneri e progettisti gli strumenti necessari per produrre sempre più vicino ai luoghi in cui nasce l’innovazione.
Con l’ingresso nel suo secondo decennio nel settore della manifattura additiva, HP continua a consolidare le proprie basi ampliando le funzionalità della propria piattaforma grazie a un’innovazione costante nei materiali, finalizzata ad abilitare nuove applicazioni e migliorare le prestazioni.
La nuova stampante 3D HP MJF 1200
Tra le novità più rilevanti l’ingresso nel portafoglio dell’azienda della soluzione di stampa HP Multi Jet Fusion 1200, un sistema compatto progettato per ampliare l’accesso alla tecnologia industriale Multi Jet Fusion (MJF) di HP.
La soluzione offre la stessa tecnologia MJF alla base dell’attuale portafoglio di additive manufacturing di HP in una stampante più compatta e accessibile, consentendo ai team di produrre parti polimeriche resistenti e funzionali, adatte ad applicazioni reali.
Il sistema garantisce tempi di produzione estremamente rapidi in un volume di stampa da 12 litri, grazie a un workflow guidato e intuitivo che semplifica le attività quotidiane.
I processi automatizzati di disimballaggio dei componenti, miscelazione dei materiali e preparazione della stampa contribuiscono a ridurre l’intervento manuale, mantenendo al contempo un ambiente di lavoro pulito e consentendo alle aziende di integrare più facilmente l’additive manufacturing industriale nei propri stabilimenti.
I primi utilizzatori hanno apprezzato la combinazione tra prestazioni di livello industriale e facilità d’uso.
“La soluzione HP Multi Jet Fusion 1200 offre componenti di livello industriale in un formato compatto e consente di validare i progetti senza modificare i nostri flussi di lavoro”, commenta Eric Paris, Design Prototyper presso Anima Design.
“In qualità di Alpha tester è stato gratificante constatare che il nostro feedback ha trovato riscontro nella versione finale della stampante. Sapere che HP ha ascoltato gli utenti finali durante tutto il processo di sviluppo ci rende fiduciosi che la tecnologia sarà una soluzione concreta e stimolante per qualsiasi ambiente di ingegneria”, aggiunge Yoel Cruz, Manufacturing and Prototyping Manager presso Anima Design.
Con l’estensione delle attività di test a nuove aree applicative, HP sta collaborando con realtà innovative in diversi settori, tra cui quello sanitario, per esplorare come la stampante possa potenziare i flussi di lavoro esistenti.
“In qualità di primi Beta tester della soluzione di stampa HP MJF 1200 3D, siamo entusiasti di portare questa innovazione nel settore medicale. In LualdiLabs, il nostro obiettivo è abilitare un nuovo modello di assistenza in cui le capacità di manifattura avanzata siano integrate più vicino al luogo di trattamento consentendo al personale sanitario di accedere a soluzioni personalizzate in modo più rapido ed efficiente,” commenta Redouane Selmoune, CEO di LualdiLabs.
Consentire alle aziende di produrre internamente componenti funzionali permette di concretizzare più rapidamente le loro idee, mantenendo al contempo la compatibilità con la consolidata rete globale di produzione MJF di HP AM.
La piattaforma rappresenta inoltre un punto di accesso scalabile all’attuale portafoglio MJF.
La soluzione completa sarà disponibile a partire dall’inizio del 2027. Per favorirne l’adozione, la nuova soluzione è supportata da un ecosistema di hardware e software progettato per semplificare l’intero processo di additive manufacturing.
Ogni HP MJF 1200 3D Printer include Magics Print for HP, un software dedicato alla preparazione delle build sviluppato da Materialise e parte dell’ecosistema CO-AM.
La soluzione, progettata su misura, offre strumenti di livello professionale per il nesting, l’orientamento dei componenti e il layout di stampa, consentendo ai clienti di preparare le stampe in modo rapido ed efficiente fin dal primo utilizzo e semplificando il percorso dalla progettazione al pezzo stampato.
Il nuovo High Productivity print mode per incrementare la resa del 20%
La serie HP Jet Fusion 5600 introduce High Productivity print mode che aumenta la resa della stampante del 20% e supporta la strategia di HP AM volta a ridurre il costo per parte su larga scala.
La serie 5600 supporterà inoltre il materiale HP 3D High Reusability PA 12 Glass Beads, consentendo la produzione di componenti rigidi e dimensionalmente stabili a costi contenuti, ampliando ulteriormente la gamma di applicazioni accessibili con le tecnologie di additive manufacturing polimerico di HP.
La tecnologia HP Multi Jet Fusion Dual Tone disponibile da fine 2026
HP ha presentato inoltre la tecnologia HP Multi Jet Fusion Dual Tone, basata sulle esclusive funzionalità degli agenti HP, che consente di stampare in due tonalità di colore – bianco e grigio – per creare dettagli avanzati dei componenti come texture, codici QR, marcature ed etichette.
La serie HP Jet Fusion 5600 sarà il primo sistema del portafoglio HP a integrare questa funzionalità, con disponibilità prevista per la fine del 2026.
Nuove funzionalità applicative della tecnologia Metal Jet con nuovi materiali e soluzioni per la gestione delle polveri
HP Additive Manufacturing Solutions continua ad ampliare le capacità della sua piattaforma HP Metal Jet attraverso lo sviluppo e la qualificazione di nuovi materiali per la produzione industriale in settori in forte crescita come aerospazio, utensileria ed energia.
Tra questi figurano il rame per applicazioni ad alta conducibilità (gestione termica ed elettrificazione), superleghe a base di nichel come M247LC per componenti aerospaziali ad alta temperatura e materiali in carburo di tungsteno-cobalto (WC-Co) per la produzione di utensili.
HP Additive Manufacturing Solutions ha inoltre annunciato una collaborazione con Volkmann GmbH, azienda specializzata nella gestione delle polveri metalliche, per il lancio di vPort, un sistema di gestione delle polveri in ambiente chiuso destinato alla soluzione di stampa HP Metal Jet S100.
La soluzione integra la tecnologia di gestione delle polveri di Volkmann per consentire operazioni semi-automatizzate di depolverizzazione dei componenti, pulizia, recupero e ricarica all’interno di un flusso di lavoro chiuso.
Progettato come opzione entry-level accanto alle soluzioni completamente automatizzate di HP, il sistema vPort è pensato per semplificare la gestione delle polveri migliorando al contempo la sicurezza operativa e l’efficienza dei processi, e sarà disponibile tramite Volkmann negli Stati Uniti, in Canada e in Europa.
Disponibilità della HP IF 600 HT in US e Canada
HP ha inoltre annunciato la disponibilità negli Stati Uniti e in Canada della stampante HP Industrial Filament 3D Printer 600 High Temperature (HT), presentata per la prima volta nel novembre 2025.
La piattaforma a filamento industriale è progettata per supportare materiali ad alta temperatura e applicazioni complesse in diversi settori, tra cui aerospaziale, oil & gas, medicale, automotive e manifattura industriale.
Basata su una piattaforma aperta per i materiali e supportata dalla rete globale di assistenza HP AM, la soluzione offre ai produttori la flessibilità di lavorare con un’ampia gamma di polimeri, riducendo al contempo il costo per parte e accelerando il time-to-market, rafforzando ulteriormente il portafoglio dell’azienda nelle diverse fasi dello sviluppo e della produzione del prodotto.
HP AM ha inoltre raggiunto un importante traguardo con la vendita e installazione della prima HP Industrial Filament 3D Printer 600 HT, a dimostrazione della fiducia che i clienti hanno riposto fin dall’inizio in questa piattaforma.
“Grazie a HP Industrial Filament 3D Printer 600HT, possiamo lavorare in modo affidabile materiali ad alta temperatura con la precisione e la costanza richieste dal nostro processo di sviluppo,” commenta David Vannieuwenhuyse, Head of R&D di Haelvoet.
“La stampante ci consente di realizzare prototipi di alta qualità e piccole serie di produzione che migliorano finitura ed ergonomia dei nostri prodotti. Riducendo i nostri cicli di progettazione, test e iterazione, diminuiamo significativamente il time-to-market. La 600HT ci offre esattamente ciò di cui abbiamo bisogno: una tecnologia potente e affidabile che supporta l’innovazione e apre la strada a nuove applicazioni”, aggiunge.
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