Dal “bus davanti alla porta” al bus del De Simone: l’iniziativa di Sais e Siracusa
Nel calcio “mettere l’autobus davanti alla porta”, o come dicono gli inglesi parking the bus, significa scegliere una tattica estremamente difensiva. Una squadra rinuncia praticamente ad attaccare, abbassa il proprio baricentro e porta quasi tutti gli uomini nella propria metà campo con un solo obiettivo: chiudere ogni spazio agli avversari e difendere il risultato.
L’espressione è entrata nel lessico calcistico grazie a José Mourinho. Era il settembre del 2004 quando, al termine di uno 0-0 tra il suo Chelsea e il Tottenham, lo Special One accusò gli Spurs di aver “portato un autobus e averlo parcheggiato davanti alla porta”. Da allora quella frase è diventata uno dei modi di dire più celebri del calcio mondiale.
Paradossalmente fu lo stesso Mourinho, qualche anno più tardi (stagione 2009-10), a mettere in pratica quella filosofia nella storica semifinale di Champions League contro il Barcellona. Al Camp Nou, con l’Inter in inferiorità numerica per oltre un’ora dopo l’espulsione di Thiago Motta, i nerazzurri difesero con ordine e sacrificio il 3-1 conquistato all’andata a San Siro, resistendo fino al fischio finale nonostante il gol di Piqué nel finale. Quella resistenza eroica spalancò all’Inter le porte della finale del Bernabéu, poi vinta contro il Bayern Monaco nell’anno del leggendario Triplete.
A Siracusa, però, l’autobus non è stato parcheggiato davanti alla porta, bensì davanti al portone monumentale del “Nicola De Simone”. Da qualche giorno, infatti, in piazza Cuella, proprio davanti all’ingresso principale dello stadio, campeggia un autobus della Sais, l’azienda che gestisce il trasporto pubblico locale in città. Un’immagine che non è passata inosservata ai tifosi e che nasconde una scelta precisa.
La società ha deciso di sostenere concretamente il nuovo corso del Siracusa non attraverso una tradizionale sponsorizzazione economica, ma mettendo a disposizione quello che rappresenta il proprio core business: il servizio di trasporto.
Il pullman, infatti, accompagna quotidianamente la squadra da un hotel in viale Scala Greca, dove alloggiano gran parte dei calciatori azzurri, fino allo stadio De Simone, sede della preparazione precampionato. Due corse ogni giorno: una al mattino, con il successivo rientro al termine della seduta, e lo stesso percorso nel pomeriggio per il secondo allenamento.
Un contributo concreto che permette alla società di ottimizzare la logistica in una fase delicata della stagione e che testimonia la vicinanza di un’importante realtà del territorio al progetto azzurro. Insomma, questa volta il celebre “bus” non serve a difendere un risultato. È semplicemente il mezzo che accompagna il Siracusa verso una nuova stagione, con la speranza che, anziché chiudersi in difesa, possa tornare presto a correre verso traguardi importanti.
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