Dal Polo industriale alla sanità, le sfide del M5S in Sicilia e a Siracusa

13 Luglio 2026 - 16:00
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Dal Polo industriale alla sanità, le sfide del M5S in Sicilia e a Siracusa

Il dibattito sulla nuova legge elettorale nazionale, il futuro del polo industriale siracusano, la sanità siciliana, il Parco degli Iblei e la riorganizzazione del Movimento 5 Stelle nel territorio dopo l’uscita di Carlo Gilistro. Sono stati questi i principali argomenti affrontati dal deputato nazionale del Movimento 5 Stelle Filippo Scerra, ospite degli studi di SiracusaNews per un’intervista che ha spaziato dall’attualità parlamentare alle principali questioni locali.

Ad aprire il confronto è stato il tema della riforma della legge elettorale, proprio nel giorno della scadenza per la presentazione degli emendamenti. Scerra, componente della Commissione Affari Costituzionali della Camera, ha criticato duramente l’impianto della proposta della maggioranza, sostenendo che l’obiettivo sia esclusivamente politico. Secondo il parlamentare siracusano, il governo avrebbe eliminato i collegi uninominali perché ritenuti sfavorevoli al centrodestra, introducendo contestualmente meccanismi che rafforzerebbero il controllo delle segreterie di partito sulla scelta degli eletti e che, a suo giudizio, finirebbero per indebolire anche il ruolo del Presidente della Repubblica.

Scerra si è detto invece favorevole a un sistema che restituisca ai cittadini la possibilità di scegliere direttamente i propri rappresentanti, criticando l’ipotesi di liste bloccate e di un consistente premio di maggioranza composto da candidati di fatto nominati dai partiti.

Dalla politica nazionale il confronto si è poi spostato sulle questioni del territorio, a partire dalla crisi del polo industriale siracusano. Per il deputato pentastellato la priorità non può limitarsi al controllo delle emissioni, ma deve riguardare una strategia complessiva di riconversione industriale. Scerra ha ricordato il lavoro svolto negli ultimi anni per mettere attorno allo stesso tavolo istituzioni, parti sociali e rappresentanti del sistema produttivo, fino ad arrivare a coinvolgere anche la Commissione europea attraverso il vice commissario, Raffaele Fitto. L’obiettivo, ha spiegato, è ottenere le risorse necessarie per accompagnare una transizione che tenga insieme sostenibilità ambientale, sociale ed economica.

Secondo il parlamentare pentastellato, il futuro del polo industriale richiede investimenti miliardari, una visione di lungo periodo e un forte sostegno sia nazionale sia europeo, affinché l’area possa trasformarsi in un modello di industria sostenibile.

Tra i temi affrontati anche quello del Parco nazionale degli Iblei, tornato al centro del dibattito nelle ultime settimane. Scerra ha ribadito il proprio orientamento favorevole all’istituzione dell’area protetta, pur sottolineando la necessità di verificare attentamente l’impatto sulle attività produttive presenti nel territorio. “Il parco può rappresentare una grande opportunità – ha sintetizzato – ma deve garantire più benefici che vincoli per chi vive e lavora in queste aree“.

Ampio spazio anche alla sanità, definita una delle principali emergenze della Sicilia. Scerra ha espresso preoccupazione per la situazione dell’Asp di Siracusa, ancora commissariata, sostenendo la necessità di una governance stabile capace di programmare il futuro del sistema sanitario provinciale. Il deputato ha parlato apertamente del fallimento della gestione sanitaria regionale, pur riconoscendo il lavoro quotidiano di medici e operatori. “Ci sono eccellenze – ha osservato – ma il sistema nel suo complesso non funziona in maniera efficiente“. Sul nuovo ospedale di Siracusa ha rivendicato l’impegno del Movimento 5 Stelle nei confronti dei ministeri competenti e della Regione Siciliana per accelerare l’iter amministrativo, definendo la realizzazione della struttura una delle priorità del proprio mandato parlamentare.

Uno dei passaggi più attesi dell’intervista ha riguardato l’uscita dal Movimento del deputato regionale Carlo Gilistro. Scerra ha definito quella dell’ex collega una scelta che rispetta sul piano personale ma che considera “un errore politico“, sostenendo che il Movimento 5 Stelle rappresenti oggi una forza con una concreta prospettiva di governo nazionale.

Il parlamentare non ha nascosto anche un certo rammarico umano per una decisione maturata dopo un percorso politico condiviso, spiegando però che il Movimento continuerà la propria attività sul territorio grazie alla struttura organizzativa già esistente. Nel corso dell’intervista ha inoltre annunciato la conferma di Giuseppe Mirabella come referente comunale del gruppo territoriale di Siracusa, dopo il confronto interno seguito alle dimissioni presentate nelle settimane scorse.

Guardando infine agli appuntamenti elettorali del prossimo anno, Scerra ha rivendicato il percorso di crescita del Movimento 5 Stelle sotto la guida di Giuseppe Conte, ribadendo la convinzione che il leader pentastellato possa tornare a Palazzo Chigi.

Per quanto riguarda la Regione Siciliana, il deputato ha indicato nel vicepresidente dell’Ars Nuccio Di Paola una figura autorevole per il futuro della coalizione progressista, pur sottolineando che la scelta del candidato dovrà nascere dal confronto tra tutte le forze del centrosinistra.

L’intervista si è così chiusa con uno sguardo alle prossime sfide politiche, tra la costruzione dell’alternativa al governo nazionale e le partite aperte in Sicilia, dove temi come industria, sanità e sviluppo del territorio continueranno a rappresentare i principali banchi di prova per la politica regionale e nazionale.

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