Dalla Regione Toscana un milione per studi sulla pericolosità sismica. Barontini: «Più sicurezza per le comunità»

26 Maggio 2026 - 11:22
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Dalla Regione Toscana un milione per studi sulla pericolosità sismica. Barontini: «Più sicurezza per le comunità»

La Regione Toscana ha approvato un bando (decreto n. 10830 del 13 maggio) che stanzia un milione di euro provenienti dal Fondo europeo di sviluppo regionale (Fesr) per finanziare studi avanzati di prevenzione sismica da parte degli Enti locali. Come viene spiegato nell’allegato 1 del decreto e più complessivamente dagli uffici amministrativi regionali, la finalità del bando è quella di «sostenere mediante contributi la realizzazione di studi di microzonazione sismica di livello 4, al fine di implementare il quadro conoscitivo della pericolosità sismica locale del territorio per il rischio sismico anche ai fini di protezione civile, oltre che per le finalità di pianificazione territoriale». Possono presentare domanda di contributo solo i Comuni del territorio della Toscana e, tra questi, solo quelli che già dispongono di studi di microzonazione sismica di livello 3 redatti in conformità con le normative nazionali e regionali in materia ed approvati dagli uffici regionali competenti.

Le domande possono essere presentate dalle ore 12 di giovedì prossimo esclusivamente per via telematica sul portale informativo “Sistema Fondi Toscana” (Sft) disponibile all’indirizzo https://sft.sviluppo.toscana.it. I termini per la presentazione delle domande scadono il prossimo 27 giugno e per ulteriori informazioni circa i criteri di selezione, le tempistiche e le procedure è possibile consultare la pagina https://www.regione.toscana.it/speciali/rischio-sismico .

L’assessore all’Ambiente David Barontini spiega così il senso dell’iniziativa: «La Regione Toscana sta portando avanti un lavoro concreto di rafforzamento della prevenzione sismica, attraverso gli studi di microzonazione sismica, per aumentare la sicurezza dei territori e delle comunità. L’obiettivo è quello di realizzare cartografie di pericolosità sismica locale sempre più precise, migliorando la conoscenza del sottosuolo e la capacità di valutare gli effetti di un possibile evento sismico. Questo significa rafforzare la prevenzione, rendere più sicura la programmazione degli interventi e aumentare la protezione del patrimonio edilizio, con particolare attenzione agli edifici pubblici strategici e ai contesti più esposti. Peraltro la Toscana è fra le due Regioni italiane a effettuare internamente il controllo sulla microzonazione, senza ricorrere a soggetti esterni. È un lavoro - conclude Barontini - che unisce conoscenza scientifica e pianificazione del territorio, e che rappresenta uno strumento fondamentale per costruire comunità più sicure e preparate di fronte al rischio sismico».

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