Dalle carte alle app e ai wallet: il Governo amplia lobbligo dei pagamenti digitali
Il Senato ha dato l’ok definitivo con 79 voti a favore e 51 contrari alla conversione in legge del decreto carburanti ter. Le novità riguardano diversi ambiti, dalle regole per il versamento di imposte e contributi di milioni di partite IVA al credito d’imposta contro il caro carburante per gli autotrasportatori, passando per i pagamenti digitali.
Su quest’ultimo punto, il decreto accise ter prescrive l’obbligo per tutti gli esercenti, da chi vende beni o servizi fino alle attività professionali, di accettare pagamenti alternativi al contante. Non solo bancomat e carte di credito: la misura estende l’obbligo ai nuovi strumenti di pagamento elettronico, come ad esempio le app e i wallet digitali. Chi non accetta i pagamenti elettronici va incontro a una multa da 30 euro + il 4% del valore della transazione negata. Il governo ha sostanzialmente aggiornato la normativa esistente estendendo l’obbligo ai nuovi strumenti.
La misura, è evidente, ha incontrato il plauso delle aziende che si occupano proprio dei pagamenti via app come Satispay, che peraltro offre agli esercenti la possibilità di ricevere pagamenti senza che debbano dotarsi di strumenti aggiuntivi come i POS. Peraltro, quasi a voler festeggiare la novità, la fintech italiana fa sapere che da settembre tornerà ad applicare la formula commissioni zero per tutte le transazioni di importo inferiore a 10 euro. Quelle di importo superiore sono soggette a una commissione che scende allo 0,95% della transazione. “Continueranno a essere applicate condizioni particolari - fa sapere l’azienda - riservate a tabaccai, benzinai ed edicolanti che operano in settori caratterizzati da margini più ridotti e la cui attività principale è il commercio di generi di monopolio”.
CLICCA QUI PER CONTINUARE A LEGGERE
Qual è la tua reazione?
Mi piace
0
Antipatico
0
Lo amo
0
Comico
0
Wow
0
Triste
0
Furioso
0
Commenti (0)